martedì 27 gennaio 2026

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

 

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

Abstract

Il contributo esamina la disciplina della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di soggiorno per motivi di lavoro alla luce delle modifiche introdotte dal decreto-legge 20 del 2023, convertito dalla legge 50 del 2023. L’analisi si concentra sulla portata della disciplina transitoria e sul ruolo svolto dalla giurisprudenza amministrativa nel ricondurre l’azione delle Questure entro i limiti imposti dai principi di irretroattività, certezza del diritto e tutela dell’affidamento dello straniero. Particolare attenzione è dedicata alla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, che offre un contributo chiarificatore di rilevante impatto sistemico.

1. Il quadro normativo di riferimento

Il decreto-legge 20 del 2023 ha inciso in modo significativo sulla disciplina dei permessi di soggiorno convertibili, modificando l’articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 286 del 1998. Tra gli effetti più rilevanti della riforma vi è stata l’eliminazione del permesso di soggiorno per cure mediche dall’elenco dei titoli convertibili in permessi per motivi di lavoro.

Tale intervento normativo ha sollevato fin da subito questioni interpretative di rilievo, soprattutto con riferimento alle situazioni giuridiche già in essere e ai procedimenti amministrativi avviati prima dell’entrata in vigore della riforma. In questo contesto assume un ruolo centrale la disciplina transitoria prevista dall’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023, il cui ambito applicativo è stato oggetto di letture divergenti.

2. La disciplina transitoria e il problema del criterio temporale

Il nodo interpretativo principale riguarda l’individuazione del momento temporalmente rilevante ai fini dell’applicazione del regime previgente: se la data della domanda di conversione oppure la data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Le prassi amministrative hanno frequentemente privilegiato la prima opzione, ritenendo irricevibili le domande di conversione presentate dopo l’entrata in vigore della riforma, anche quando il titolo originario fosse stato richiesto in epoca antecedente. Questa impostazione ha determinato una compressione significativa delle posizioni giuridiche degli interessati, spesso aggravata da ritardi procedimentali non imputabili agli stessi.

3. L’orientamento della giurisprudenza amministrativa

La giurisprudenza amministrativa ha progressivamente ricondotto l’interpretazione della disciplina transitoria entro coordinate più coerenti con i principi generali dell’ordinamento. In particolare, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, con sentenza numero 58 del 20 gennaio 2026, ha affermato che il criterio temporale dirimente è rappresentato dalla data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Secondo il giudice amministrativo, qualora tale istanza sia stata presentata prima dell’entrata in vigore della riforma, continua a trovare applicazione la disciplina previgente, comprensiva della possibilità di conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro. Tale lettura valorizza una interpretazione letterale e sistematica dell’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023 e risulta coerente con la funzione di garanzia propria delle norme transitorie.

4. Tutela dell’affidamento e assenza di termini decadenziali

La pronuncia del TAR Liguria si segnala anche per l’attenzione dedicata alla tutela dell’affidamento dello straniero, inteso come legittima aspettativa maturata sulla base della normativa vigente al momento dell’avvio del procedimento amministrativo. In questa prospettiva, la conversione del permesso di soggiorno non può essere preclusa per effetto di sopravvenienze normative quando il procedimento originario sia stato correttamente instaurato sotto il regime previgente.

La sentenza affronta inoltre il tema della presunta tardività delle domande di conversione, ribadendo un principio già consolidato: in assenza di una espressa previsione legislativa, la domanda di rinnovo o di conversione del permesso di soggiorno non è soggetta a termini decadenziali. Ne deriva un ulteriore ridimensionamento delle prassi amministrative fondate su criteri non previsti dalla legge.

5. Considerazioni conclusive

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria si inserisce in un orientamento giurisprudenziale volto a ristabilire un corretto equilibrio tra potere amministrativo e tutela delle situazioni giuridiche soggettive nel diritto dell’immigrazione. In un contesto segnato da riforme frequenti e da una crescente rigidità applicativa, la riaffermazione dei principi di certezza del diritto, irretroattività e affidamento assume un valore sistemico.

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche, nei casi disciplinati dal regime transitorio, emerge così come uno spazio di legalità che non può essere compresso da interpretazioni amministrative restrittive o da circolari interne prive di forza normativa. La giurisprudenza amministrativa conferma, ancora una volta, il proprio ruolo di presidio dei principi fondamentali dell’ordinamento.

Riferimento alla pubblicazione

La sentenza oggetto di analisi è pubblicata integralmente su Calaméo al seguente indirizzo:
https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a
(link diretto: https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a)


Avv. Fabio Loscerbo

بيان صحفي – نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»

 بيان صحفي – نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»

تم نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»، مخصصة لموضوع ذي أهمية عملية وقانونية بالغة، يتمثل في العلاقة بين السوابق الجنائية وتجديد تصريح الإقامة، وحدود السلطة التقديرية للإدارة العامة.

تنطلق هذه الحلقات من قرار حديث صادر عن القضاء الإداري، وتتناول، بلغة واضحة مع الحفاظ على الدقة القانونية، مسألة محورية في عمل مقرات الشرطة وفي المنازعات المتعلقة بالهجرة، وهي استحالة رفض تصريح الإقامة على أساس آلي أو تلقائي، في غياب تقييم فعلي، وحالي، وفردي لما يُدعى من خطورة اجتماعية تتعلق بالشخص المعني.

وقد نُشر المحتوى بعدة لغات، بهدف الوصول إلى جمهور واسع يشمل المواطنين الأجانب، والمهنيين القانونيين، والباحثين المتخصصين في هذا المجال.

🔗 الاستماع إلى الحلقات:

🇬🇧 اللغة الإنجليزية
Residence Permit and Criminal Records: The Limits of Administrative Discretion
https://www.spreaker.com/episode/residence-permit-and-criminal-records-the-limits-of-administrative-discretion--69219203

🇸🇦 اللغة العربية
تصريح الإقامة والسوابق الجنائية: حدود السلطة التقديرية للإدارة
https://www.spreaker.com/episode/tsryh-alaqamt-walswabq-aljnayyt-hdwd-alsltt-altqdyryt-lladart--69219204

🇪🇸 اللغة الإسبانية
Permiso de residencia y antecedentes penales: los límites de la discrecionalidad administrativa
https://www.spreaker.com/episode/permiso-de-residencia-y-antecedentes-penales-los-limites-de-la-discrecionalidad-administrativa--69219206

🇫🇷 اللغة الفرنسية
Titre de séjour et antécédents pénaux : les limites du pouvoir discrétionnaire de l’administration
https://www.spreaker.com/episode/titre-de-sejour-et-antecedents-penaux-les-limites-du-pouvoir-discretionnaire-de-l-administration--69219205

🇦🇱 اللغة الألبانية
Leja e qëndrimit dhe precedentët penalë: kufijtë e diskrecionalitetit administrativ
https://www.spreaker.com/episode/leja-e-qendrimit-dhe-precedentet-penale-kufijte-e-diskrecionalitetit-administrativ--69219202

ويواصل بودكاست «قانون الهجرة» من خلال هذه الحلقات مسيرته في نشر الثقافة القانونية، بهدف جعل المبادئ الأساسية لقانون الهجرة في متناول الجميع، دون التخلي عن الصرامة التقنية أو عن التحليل النقدي للممارسة الإدارية.

الأستاذ المحامي فابيو لوسيربو
محامٍ مسجل لدى نقابة محامي بولونيا
خبير في قانون الهجرة واللجوء

Conversión del permiso de residencia: una decisión clave del juez administrativo


 

Conversion du titre de séjour : une décision clé du juge administratif


 

تحويل تصريح الإقامة: قرار أساسي من القضاء الإداري


 

New on TikTok: Titre de séjour pour soins médicaux et conversion en titre de travail : le Tribunal administratif régional de Ligurie désavoue les autorités de police (arrêt numéro 58 du 20 janvier 2026) Bonjour, je suis l’avocat Fabio Loscerbo. Ceci est un nouvel épisode du podcast Droit de l’immigration. Aujourd’hui, nous examinons une décision d’une importance pratique majeure pour tous ceux qui s’occupent de titres de séjour et, en particulier, de leur conversion à des fins professionnelles. Il s’agit de l’arrêt numéro 58 de 2026, publié le 20 janvier 2026, par le Tribunal administratif régional de Ligurie, qui a annulé une décision de la Questure de Gênes ayant déclaré irrecevable une demande de conversion d’un titre de séjour pour soins médicaux en titre de séjour pour travail salarié. L’affaire est emblématique. Le ressortissant étranger avait présenté une demande de titre de séjour pour soins médicaux avant l’entrée en vigueur du décret dit « Cutro », avait ensuite obtenu un contrat de travail à durée indéterminée et avait sollicité la conversion de son titre. La Questure avait refusé la conversion en soutenant qu’à la suite de la réforme de 2023, le titre de séjour pour soins médicaux ne faisait plus partie des titres convertibles. Le Tribunal a censuré cette interprétation en rappelant clairement le régime transitoire prévu par l’article 7 du décret-loi numéro 20 de 2023. Selon le Tribunal, l’élément déterminant n’est pas la date de dépôt de la demande de conversion, mais celle de la demande initiale de délivrance du titre de séjour pour soins médicaux. Lorsque cette demande initiale est antérieure à l’entrée en vigueur de la réforme, le régime juridique antérieur continue de s’appliquer, y compris la possibilité de conversion à des fins professionnelles. Cette interprétation est essentielle, car elle protège la confiance légitime de l’étranger et évite que des retards administratifs ou des lectures excessivement restrictives de l’administration ne produisent des effets déraisonnables. L’arrêt apporte également une clarification sur un autre argument fréquemment invoqué par l’administration : la prétendue tardiveté de la demande de conversion. Le Tribunal rappelle que les demandes de renouvellement ou de conversion d’un titre de séjour ne sont pas soumises à un délai de forclusion strict, conformément à une jurisprudence désormais bien établie. Là encore, cette position remet en cause des pratiques administratives qui continuent de générer des refus et des classements illégitimes. Cette décision s’inscrit dans une ligne jurisprudentielle désormais consolidée, qui réaffirme la portée contraignante du régime transitoire et limite la valeur des circulaires internes lorsqu’elles entrent en conflit avec la loi et avec les principes de non-rétroactivité et de sécurité juridique. Il s’agit d’un arrêt offrant des arguments solides pour le contentieux et confirmant le rôle du juge administratif dans le rééquilibrage des interprétations excessivement restrictives de l’administration. Pour approfondir ces questions, vous pouvez consulter mes articles sur mes blogs, écouter les autres épisodes du podcast Droit de l’immigration ou me suivre sur mes chaînes YouTube et TikTok.

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New on TikTok: Résidence élective : pas de refus automatique pour absence de visa Bonjour, je suis l’avocat Fabio Loscerbo. En 2026, le tribunal administratif de Campanie l’a clairement affirmé : un titre de séjour pour résidence élective ne peut pas être refusé uniquement parce qu’un visa spécifique manque. Ce qui compte, ce sont les faits — revenus stables, autonomie financière et logement — et non un formalisme excessif. Pour aller plus loin, suivez le podcast Droit de l’immigration et mes autres contenus.

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