martedì 27 gennaio 2026

La justice italienne confirme la possibilité de convertir un titre de séjour pour soins médicaux en titre de travail

 

La justice italienne confirme la possibilité de convertir un titre de séjour pour soins médicaux en titre de travail

Une récente décision du Tribunal administratif régional de Ligurie a apporté une clarification importante en matière de droit de l’immigration en Italie : dans certaines conditions, un titre de séjour délivré pour soins médicaux peut encore être converti en titre de séjour pour travail, malgré les restrictions introduites par la réforme de 2023.

L’affaire concernait un ressortissant étranger ayant présenté une demande de titre de séjour pour soins médicaux avant l’entrée en vigueur du décret dit « Cutro ». Après avoir obtenu un contrat de travail à durée indéterminée, il avait demandé la conversion de son titre en titre de séjour pour travail salarié. La Questure avait rejeté la demande, estimant que la législation actuelle n’autorisait plus ce type de conversion.

Le Tribunal a écarté cette interprétation. Selon les juges, l’élément déterminant n’est pas la date de la demande de conversion, mais celle de la demande initiale de délivrance du titre de séjour pour soins médicaux. Lorsque cette demande initiale est antérieure à la réforme, le régime juridique précédent continue de s’appliquer, y compris la possibilité de conversion à des fins professionnelles.

La décision aborde également un autre argument fréquemment invoqué par l’administration : la prétendue tardiveté des demandes de conversion. Le Tribunal rappelle que le droit italien ne prévoit pas de délai de forclusion strict pour les demandes de renouvellement ou de conversion d’un titre de séjour, en l’absence d’une disposition législative expresse.

Cette décision renforce la sécurité juridique des étrangers concernés et limite les pratiques administratives excessivement restrictives développées après la réforme de 2023. Elle confirme également le rôle essentiel du juge administratif dans l’application cohérente des règles transitoires et dans la protection des principes fondamentaux tels que la sécurité juridique et la confiance légitime.

Le texte intégral de la décision et un commentaire juridique détaillé sont disponibles sur Calaméo au lien suivant :
https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a


Avv. Fabio Loscerbo

Italian Court Confirms Right to Convert Medical Residence Permits into Work Permits

 

Italian Court Confirms Right to Convert Medical Residence Permits into Work Permits

A recent ruling by the Regional Administrative Court of Liguria has clarified a key issue in Italian immigration law: under certain conditions, residence permits issued for medical treatment can still be converted into work permits, even after the restrictive reforms introduced in 2023.

The case involved a foreign national who had applied for a medical residence permit before the entry into force of the so-called Cutro Decree. After securing a permanent employment contract, he requested the conversion of his permit into a work-related residence permit. The police authorities rejected the application, claiming that such conversions were no longer allowed under the current legal framework.

The Court rejected this interpretation. According to the judges, the decisive factor is not the date on which the conversion request is submitted, but the date of the original application for the medical residence permit. If that application was filed before the reform came into force, the previous legal regime continues to apply, including the possibility of conversion for employment purposes.

The ruling also addresses a recurring administrative argument: the alleged late filing of conversion requests. The Court reaffirmed that Italian law does not impose a strict forfeiture deadline for applications to renew or convert residence permits, unless such a deadline is explicitly established by statute.

This decision strengthens legal certainty for migrants and curbs restrictive administrative practices that have proliferated since the 2023 reform. It also confirms the corrective role of administrative courts in ensuring that transitional rules are applied consistently and in line with fundamental legal principles.

The full judgment and a detailed legal commentary are available on Calaméo at the following link:
https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a


Avv. Fabio Loscerbo

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

 

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche dopo il decreto-legge 20 del 2023: disciplina transitoria, affidamento e limiti dell’azione amministrativa

Abstract

Il contributo esamina la disciplina della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in permesso di soggiorno per motivi di lavoro alla luce delle modifiche introdotte dal decreto-legge 20 del 2023, convertito dalla legge 50 del 2023. L’analisi si concentra sulla portata della disciplina transitoria e sul ruolo svolto dalla giurisprudenza amministrativa nel ricondurre l’azione delle Questure entro i limiti imposti dai principi di irretroattività, certezza del diritto e tutela dell’affidamento dello straniero. Particolare attenzione è dedicata alla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, che offre un contributo chiarificatore di rilevante impatto sistemico.

1. Il quadro normativo di riferimento

Il decreto-legge 20 del 2023 ha inciso in modo significativo sulla disciplina dei permessi di soggiorno convertibili, modificando l’articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo 286 del 1998. Tra gli effetti più rilevanti della riforma vi è stata l’eliminazione del permesso di soggiorno per cure mediche dall’elenco dei titoli convertibili in permessi per motivi di lavoro.

Tale intervento normativo ha sollevato fin da subito questioni interpretative di rilievo, soprattutto con riferimento alle situazioni giuridiche già in essere e ai procedimenti amministrativi avviati prima dell’entrata in vigore della riforma. In questo contesto assume un ruolo centrale la disciplina transitoria prevista dall’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023, il cui ambito applicativo è stato oggetto di letture divergenti.

2. La disciplina transitoria e il problema del criterio temporale

Il nodo interpretativo principale riguarda l’individuazione del momento temporalmente rilevante ai fini dell’applicazione del regime previgente: se la data della domanda di conversione oppure la data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Le prassi amministrative hanno frequentemente privilegiato la prima opzione, ritenendo irricevibili le domande di conversione presentate dopo l’entrata in vigore della riforma, anche quando il titolo originario fosse stato richiesto in epoca antecedente. Questa impostazione ha determinato una compressione significativa delle posizioni giuridiche degli interessati, spesso aggravata da ritardi procedimentali non imputabili agli stessi.

3. L’orientamento della giurisprudenza amministrativa

La giurisprudenza amministrativa ha progressivamente ricondotto l’interpretazione della disciplina transitoria entro coordinate più coerenti con i principi generali dell’ordinamento. In particolare, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, con sentenza numero 58 del 20 gennaio 2026, ha affermato che il criterio temporale dirimente è rappresentato dalla data di presentazione dell’istanza originaria di rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Secondo il giudice amministrativo, qualora tale istanza sia stata presentata prima dell’entrata in vigore della riforma, continua a trovare applicazione la disciplina previgente, comprensiva della possibilità di conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro. Tale lettura valorizza una interpretazione letterale e sistematica dell’articolo 7 del decreto-legge 20 del 2023 e risulta coerente con la funzione di garanzia propria delle norme transitorie.

4. Tutela dell’affidamento e assenza di termini decadenziali

La pronuncia del TAR Liguria si segnala anche per l’attenzione dedicata alla tutela dell’affidamento dello straniero, inteso come legittima aspettativa maturata sulla base della normativa vigente al momento dell’avvio del procedimento amministrativo. In questa prospettiva, la conversione del permesso di soggiorno non può essere preclusa per effetto di sopravvenienze normative quando il procedimento originario sia stato correttamente instaurato sotto il regime previgente.

La sentenza affronta inoltre il tema della presunta tardività delle domande di conversione, ribadendo un principio già consolidato: in assenza di una espressa previsione legislativa, la domanda di rinnovo o di conversione del permesso di soggiorno non è soggetta a termini decadenziali. Ne deriva un ulteriore ridimensionamento delle prassi amministrative fondate su criteri non previsti dalla legge.

5. Considerazioni conclusive

La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria si inserisce in un orientamento giurisprudenziale volto a ristabilire un corretto equilibrio tra potere amministrativo e tutela delle situazioni giuridiche soggettive nel diritto dell’immigrazione. In un contesto segnato da riforme frequenti e da una crescente rigidità applicativa, la riaffermazione dei principi di certezza del diritto, irretroattività e affidamento assume un valore sistemico.

La conversione del permesso di soggiorno per cure mediche, nei casi disciplinati dal regime transitorio, emerge così come uno spazio di legalità che non può essere compresso da interpretazioni amministrative restrittive o da circolari interne prive di forza normativa. La giurisprudenza amministrativa conferma, ancora una volta, il proprio ruolo di presidio dei principi fondamentali dell’ordinamento.

Riferimento alla pubblicazione

La sentenza oggetto di analisi è pubblicata integralmente su Calaméo al seguente indirizzo:
https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a
(link diretto: https://www.calameo.com/books/0080797757bd2f71b7d5a)


Avv. Fabio Loscerbo

بيان صحفي – نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»

 بيان صحفي – نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»

تم نشر حلقات جديدة من بودكاست «قانون الهجرة»، مخصصة لموضوع ذي أهمية عملية وقانونية بالغة، يتمثل في العلاقة بين السوابق الجنائية وتجديد تصريح الإقامة، وحدود السلطة التقديرية للإدارة العامة.

تنطلق هذه الحلقات من قرار حديث صادر عن القضاء الإداري، وتتناول، بلغة واضحة مع الحفاظ على الدقة القانونية، مسألة محورية في عمل مقرات الشرطة وفي المنازعات المتعلقة بالهجرة، وهي استحالة رفض تصريح الإقامة على أساس آلي أو تلقائي، في غياب تقييم فعلي، وحالي، وفردي لما يُدعى من خطورة اجتماعية تتعلق بالشخص المعني.

وقد نُشر المحتوى بعدة لغات، بهدف الوصول إلى جمهور واسع يشمل المواطنين الأجانب، والمهنيين القانونيين، والباحثين المتخصصين في هذا المجال.

🔗 الاستماع إلى الحلقات:

🇬🇧 اللغة الإنجليزية
Residence Permit and Criminal Records: The Limits of Administrative Discretion
https://www.spreaker.com/episode/residence-permit-and-criminal-records-the-limits-of-administrative-discretion--69219203

🇸🇦 اللغة العربية
تصريح الإقامة والسوابق الجنائية: حدود السلطة التقديرية للإدارة
https://www.spreaker.com/episode/tsryh-alaqamt-walswabq-aljnayyt-hdwd-alsltt-altqdyryt-lladart--69219204

🇪🇸 اللغة الإسبانية
Permiso de residencia y antecedentes penales: los límites de la discrecionalidad administrativa
https://www.spreaker.com/episode/permiso-de-residencia-y-antecedentes-penales-los-limites-de-la-discrecionalidad-administrativa--69219206

🇫🇷 اللغة الفرنسية
Titre de séjour et antécédents pénaux : les limites du pouvoir discrétionnaire de l’administration
https://www.spreaker.com/episode/titre-de-sejour-et-antecedents-penaux-les-limites-du-pouvoir-discretionnaire-de-l-administration--69219205

🇦🇱 اللغة الألبانية
Leja e qëndrimit dhe precedentët penalë: kufijtë e diskrecionalitetit administrativ
https://www.spreaker.com/episode/leja-e-qendrimit-dhe-precedentet-penale-kufijte-e-diskrecionalitetit-administrativ--69219202

ويواصل بودكاست «قانون الهجرة» من خلال هذه الحلقات مسيرته في نشر الثقافة القانونية، بهدف جعل المبادئ الأساسية لقانون الهجرة في متناول الجميع، دون التخلي عن الصرامة التقنية أو عن التحليل النقدي للممارسة الإدارية.

الأستاذ المحامي فابيو لوسيربو
محامٍ مسجل لدى نقابة محامي بولونيا
خبير في قانون الهجرة واللجوء

Conversión del permiso de residencia: una decisión clave del juez administrativo


 

Conversion du titre de séjour : une décision clé du juge administratif


 

تحويل تصريح الإقامة: قرار أساسي من القضاء الإداري


 

New on TikTok: Titre de séjour pour soins médicaux et conversion en titre de travail : le Tribunal administratif régional de Ligurie désavoue les autorités de police (arrêt numéro 58 du 20 janvier 2026) Bonjour, je suis l’avocat Fabio Loscerbo. Ceci est un nouvel épisode du podcast Droit de l’immigration. Aujourd’hui, nous examinons une décision d’une importance pratique majeure pour tous ceux qui s’occupent de titres de séjour et, en particulier, de leur conversion à des fins professionnelles. Il s’agit de l’arrêt numéro 58 de 2026, publié le 20 janvier 2026, par le Tribunal administratif régional de Ligurie, qui a annulé une décision de la Questure de Gênes ayant déclaré irrecevable une demande de conversion d’un titre de séjour pour soins médicaux en titre de séjour pour travail salarié. L’affaire est emblématique. Le ressortissant étranger avait présenté une demande de titre de séjour pour soins médicaux avant l’entrée en vigueur du décret dit « Cutro », avait ensuite obtenu un contrat de travail à durée indéterminée et avait sollicité la conversion de son titre. La Questure avait refusé la conversion en soutenant qu’à la suite de la réforme de 2023, le titre de séjour pour soins médicaux ne faisait plus partie des titres convertibles. Le Tribunal a censuré cette interprétation en rappelant clairement le régime transitoire prévu par l’article 7 du décret-loi numéro 20 de 2023. Selon le Tribunal, l’élément déterminant n’est pas la date de dépôt de la demande de conversion, mais celle de la demande initiale de délivrance du titre de séjour pour soins médicaux. Lorsque cette demande initiale est antérieure à l’entrée en vigueur de la réforme, le régime juridique antérieur continue de s’appliquer, y compris la possibilité de conversion à des fins professionnelles. Cette interprétation est essentielle, car elle protège la confiance légitime de l’étranger et évite que des retards administratifs ou des lectures excessivement restrictives de l’administration ne produisent des effets déraisonnables. L’arrêt apporte également une clarification sur un autre argument fréquemment invoqué par l’administration : la prétendue tardiveté de la demande de conversion. Le Tribunal rappelle que les demandes de renouvellement ou de conversion d’un titre de séjour ne sont pas soumises à un délai de forclusion strict, conformément à une jurisprudence désormais bien établie. Là encore, cette position remet en cause des pratiques administratives qui continuent de générer des refus et des classements illégitimes. Cette décision s’inscrit dans une ligne jurisprudentielle désormais consolidée, qui réaffirme la portée contraignante du régime transitoire et limite la valeur des circulaires internes lorsqu’elles entrent en conflit avec la loi et avec les principes de non-rétroactivité et de sécurité juridique. Il s’agit d’un arrêt offrant des arguments solides pour le contentieux et confirmant le rôle du juge administratif dans le rééquilibrage des interprétations excessivement restrictives de l’administration. Pour approfondir ces questions, vous pouvez consulter mes articles sur mes blogs, écouter les autres épisodes du podcast Droit de l’immigration ou me suivre sur mes chaînes YouTube et TikTok.

https://ift.tt/bKoYNDH

New on TikTok: Résidence élective : pas de refus automatique pour absence de visa Bonjour, je suis l’avocat Fabio Loscerbo. En 2026, le tribunal administratif de Campanie l’a clairement affirmé : un titre de séjour pour résidence élective ne peut pas être refusé uniquement parce qu’un visa spécifique manque. Ce qui compte, ce sont les faits — revenus stables, autonomie financière et logement — et non un formalisme excessif. Pour aller plus loin, suivez le podcast Droit de l’immigration et mes autres contenus.

https://ift.tt/8a7w0Et

New Multilingual Episode of the Podcast “Immigration Law” Now Available: Seasonal Permit Conversion and Administrative Review

 New Multilingual Episode of the Podcast “Immigration Law” Now Available: Seasonal Permit Conversion and Administrative Review

A new episode of the podcast Immigration Law is now online, focusing on a highly relevant legal and practical issue: the conversion of a seasonal residence permit, the limits of late filing, and judicial control over administrative action, in light of recent case law from the Regional Administrative Court of Emilia-Romagna.

The episode examines a court decision that clarifies key aspects of Immigration Office practice, with particular attention to procedural guarantees, the assessment of the 39-day work requirement, and the concept of “reasonableness” in filing a conversion request. The ruling expressly rejects automatic refusals and purely formalistic interpretations by the administration.

To ensure maximum accessibility and outreach, the episode has been published in multiple languages, all available on Spreaker at the following links:

Arabic version
https://www.spreaker.com/episode/thwyl-tsryh-alaqamt-ll-ml-almwsmy-altakhyr-fy-tqdym-altlb-walrqabt-aladaryt-twdyhat-almhkmt-aladaryt-alaqlymyt-laymylya-rwmanya--69217318

French version
https://www.spreaker.com/episode/conversion-du-titre-de-sejour-pour-travail-saisonnier-tardivete-et-controle-administratif--69217336

English version
https://www.spreaker.com/episode/conversion-of-a-seasonal-residence-permit-late-filing-and-administrative-review--69217338

Spanish version
https://www.spreaker.com/episode/conversion-del-permiso-de-residencia-por-trabajo-estacional-extemporaneidad-y-control-administrativo--69217335

Albanian version
https://www.spreaker.com/episode/konvertimi-i-lejes-se-qendrimit-per-pune-sezonale-vonesa-ne-paraqitjen-e-kerkeses-dhe-kontrolli-administrativ--69217337

This initiative is part of an ongoing legal outreach effort aimed at making immigration law accessible to a broader, multilingual audience, while highlighting the concrete impact of administrative practices on the rights of foreign nationals.

Avv. Fabio Loscerbo

Elective Residence: no automatic refusal for lack of visa


 

New on TikTok: الإقامة الاختيارية: المحكمة الإدارية في إقليم كامبانيا تلغي الرفض القائم فقط على “عدم وجود التأشيرة” (الحكم رقم 296 لسنة 2026، منشور بتاريخ 15 يناير 2026) صباح الخير، أنا المحامي فابيو لوتشيربو. في هذه الحلقة الجديدة من بودكاست قانون الهجرة أتناول مسألة عملية للغاية ما زالت، في الممارسة الإدارية، تؤدي إلى قرارات رفض تلقائية، وهي رفض طلب تصريح الإقامة لأسباب الإقامة الاختيارية لمجرد أن صاحب الطلب لم يدخل إيطاليا بتأشيرة صادرة لهذه الغاية تحديدًا. المرجع هو الحكم رقم 296 لسنة 2026 الصادر عن المحكمة الإدارية الإقليمية في كامبانيا – الدائرة السادسة، المنشور بتاريخ 15 يناير 2026، والصادر في الدعوى المقيدة تحت رقم السجل العام 3125 لسنة 2025. في هذه القضية، أعلنت إدارة الشرطة عدم قبول طلب تصريح الإقامة لأسباب الإقامة الاختيارية، معتبرة أن غياب تأشيرة الدخول الخاصة بهذه الغاية يشكل مانعًا حاسمًا بحد ذاته، بل وربطت ذلك أيضًا بإجراء الإبعاد. قامت المحكمة بإلغاء القرار، ووضّحت مبدأً أساسيًا: إن المادة 11، الفقرة 1، الحرف c-quater،Attach من المرسوم الرئاسي رقم 394 لسنة 1999 لا تشترط صراحةً أن يكون الدخول إلى الأراضي الإيطالية قد تم بتأشيرة صادرة خصيصًا للإقامة الاختيارية. العنصر الحاسم هو توافر الشروط الموضوعية التي يحددها القانون، أي توفر موارد مالية كافية ومستقرة ومشروعة، وتوفر سكن ملائم، وحالة فعلية من الاكتفاء الذاتي. وبحسب القاضي الإداري، لا يجوز للإدارة أن تحوّل عنصرًا شكليًا بحتًا إلى عائق مطلق، خاصة عندما لا يكون القرار ملزمًا بقوة القانون، بل يتطلب ممارسة سلطة تقديرية. في مثل هذه الحالات، يتعين على الإدارة فحص الوضع الشخصي والواقعي لصاحب الطلب، دون اللجوء إلى آليات تلقائية. كما تكتسب هذه الأحكام أهمية خاصة من الناحية الإجرائية. فبما أن الرفض لم يكن إجراءً إلزاميًا، اعتبرت المحكمة أن هناك انتهاكًا لضمانات المشاركة في الإجراءات الإدارية. وبعبارة أخرى، لا يمكن استخدام عدم القبول كوسيلة مختصرة لتجنب إجراء فحص حقيقي وجاد للملف. الرسالة واضحة: لا يجوز إفراغ نظام الإقامة الاختيارية من مضمونه من خلال شكلية مفرطة. فإذا كانت الشروط الموضوعية متوافرة، يتعين على الإدارة العامة تقييمها، وتسبيب قرارها، والفصل في الطلب وفقًا للقانون. هذا كل شيء لليوم. ولمزيد من التعمق، يمكنكم الاستماع إلى الحلقات الأخرى من بودكاست قانون الهجرة، أو قراءة المقالات المنشورة في مدوناتي، أو متابعتي على قنواتي على يوتيوب أو تيك توك.

https://ift.tt/c4jpBXf

Résidence élective : pas de refus automatique pour absence de visa


 

lunedì 26 gennaio 2026

تصريح الإقامة طويل الأمد للاتحاد الأوروبي صالح في جميع أنحاء أوروبا


 

Le titre de séjour UE de longue durée est valable dans toute l’Europe


 

Refus de l’autorisation de travail : le travailleur étranger ne peut pas former de recours Une décision italienne clarifie la question de la qualité pour agir en matière d’immigration professionnelle

 

Refus de l’autorisation de travail : le travailleur étranger ne peut pas former de recours

Une décision italienne clarifie la question de la qualité pour agir en matière d’immigration professionnelle

Une récente décision de la justice administrative italienne a apporté une clarification nette sur un point souvent source de confusion dans le droit de l’immigration : qui peut contester le refus d’une autorisation de travail lorsqu’il s’agit de l’entrée d’un ressortissant étranger résidant à l’étranger.

La question s’inscrit dans le cadre de l’article 22 du Texte unique italien sur l’immigration, qui régit l’entrée des citoyens non européens pour travail salarié. La procédure est structurée en plusieurs phases distinctes, allant de la demande d’autorisation présentée par l’employeur jusqu’à la délivrance, à un stade ultérieur, du visa d’entrée et du titre de séjour au travailleur.

Selon le juge administratif, cette distinction entre les différentes phases de la procédure est déterminante.

Dans les phases initiales, celles relatives à la demande, à la confirmation ou au refus de l’autorisation de travail, l’intérêt juridiquement protégé est exclusivement celui de l’employeur. C’est l’employeur qui initie la procédure, qui dialogue avec le Guichet unique pour l’immigration et qui est tenu de respecter les délais et obligations prévus par la loi.

Le travailleur étranger, à ce stade, ne dispose pas encore d’une position juridique protégée. La juridiction administrative est explicite : il ne bénéficie que d’un intérêt de fait à l’issue favorable de la procédure, insuffisant pour fonder un recours juridictionnel. En conséquence, en cas de refus ou de révocation de l’autorisation de travail, le travailleur étranger ne peut pas saisir le juge. La qualité pour agir appartient uniquement à l’employeur.

Cette orientation jurisprudentielle est analysée en détail dans une publication récemment mise en ligne sur Calaméo, accessible à l’adresse suivante :
https://www.calameo.com/books/0080797759dd32066810c
(lien direct : https://www.calameo.com/books/0080797759dd32066810c)

L’étude met en évidence les effets pratiques de cette interprétation, notamment sur les stratégies contentieuses encore fréquemment utilisées. Les recours introduits uniquement par les travailleurs étrangers, sans l’implication directe de l’employeur, sont voués à l’irrecevabilité, avec des conséquences concrètes en termes de délais, de coûts et de protection juridique effective.

Ce n’est que dans les phases ultérieures, relatives à la délivrance du visa d’entrée et du titre de séjour, que naissent des droits directement rattachables au travailleur et susceptibles d’un contrôle juridictionnel autonome. Avant ce moment, le droit italien privilégie l’intérêt public à la gestion des flux migratoires et l’intérêt privé de l’employeur.

Cette décision s’inscrit dans une lecture classique et structurée du droit de l’immigration, rappelant que, dans les procédures d’entrée pour travail, il est essentiel de distinguer clairement les rôles et les responsabilités. Elle adresse également un message clair aux praticiens et aux intéressés : dans ce domaine, savoir qui peut agir en justice est aussi important que de savoir quel acte peut être contesté.

La publication Calaméo constitue, à cet égard, un outil utile pour comprendre les limites actuelles de la protection juridictionnelle en matière d’immigration professionnelle en Italie.

Avv. Fabio Loscerbo

تجديد تصريح الإقامة للعمل الحر: محكمة ليغوريا الإدارية تؤكد أن شرط الدخل عنصر أساسي لا يمكن الاستغناء عنه

 تجديد تصريح الإقامة للعمل الحر: محكمة ليغوريا الإدارية تؤكد أن شرط الدخل عنصر أساسي لا يمكن الاستغناء عنه

بموجب حكم صدر في يناير/كانون الثاني 2026، أكدت Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria مشروعية قرار رفض تجديد تصريح الإقامة لأسباب تتعلق بالعمل الحر، وذلك لعدم توافر دخل كافٍ ومستمر لدى صاحب الطلب.

يأتي هذا القرار في إطار توجه قضائي مستقر يمنح لشرط الدخل قيمة جوهرية لا شكلية. فالدخل، بحسب المحكمة، لا يُعد عنصراً بيروقراطياً مجرداً، بل يعكس القدرة الفعلية للأجنبي على إعالة نفسه بشكل مستقل، والاندماج الحقيقي في النسيج الاقتصادي والاجتماعي، وعدم تحميل النظام العام أعباء إضافية.

وفي القضية محل النظر، أثبتت الإدارة، من خلال قواعد بيانات المعهد الوطني للضمان الاجتماعي ومصلحة الضرائب، أن الدخول المحققة كانت ضئيلة للغاية ومتقطعة، وأدنى بكثير من الحد الأدنى المنصوص عليه قانوناً للإعفاء من المساهمة في النفقات الصحية. وعلى ضوء هذه المعطيات، رأت المحكمة أن تطبيق المادة 26 من المرسوم التشريعي رقم 286 لسنة 1998 قد تم على نحو سليم، مستبعدةً أي تفسير «مرن» لمعيار الدخل في غياب عناصر موضوعية تثبت وجود اكتفاء اقتصادي حقيقي.

وتكتسب أهمية خاصة الفقرة التي يستند فيها القاضي الإداري إلى أحدث اجتهادات مجلس الدولة، مؤكداً أن عبء إثبات توافر دخل مشروع وكافٍ يقع على عاتق المواطن الأجنبي، وأن هذا الشرط يُعد متطلباً لا يمكن التحايل عليه عند تجديد تصريح الإقامة. ومن هذا المنطلق، لا يكفي وجود نشاط عمل حر من الناحية الشكلية، بل يجب أن يترجم إلى مورد اقتصادي فعلي ومستقر.

وبذلك يقدم الحكم توضيحاً حاسماً لمسألة كثيراً ما تكون محل نزاع قضائي: لا يمكن تجديد تصريح الإقامة دون تقييم صارم للقدرة الاقتصادية، حتى عندما يكون التصريح مبنياً على نشاط مهني مستقل. ويظل المعيار الحاسم هو الاستدامة الاقتصادية الفعلية والمثبتة على مدى الزمن.

النص الكامل للحكم متاح ضمن منشور Calaméo على الرابط التالي:
https://www.calameo.com/books/008079775bc1086ff5b3e

المحامي فابيو لوتشيربو

Residence Permit and Criminal Records: The Limits of Administrative Discretion

https://ift.tt/OkfrH2u https://www.youtube.com/watch?v=PGUEigaQhb4

Comunicato – Pubblicazione nuovi episodi del podcast “Diritto dell’Immigrazione”

 Comunicato – Pubblicazione nuovi episodi del podcast “Diritto dell’Immigrazione”

Sono stati pubblicati nuovi episodi del podcast “Diritto dell’Immigrazione”, dedicati a un tema di particolare rilevanza pratica e giuridica: il rapporto tra precedenti penali e rinnovo del permesso di soggiorno, nonché i limiti della discrezionalità amministrativa.

Gli episodi prendono spunto da una recente decisione della giurisprudenza amministrativa e affrontano, con linguaggio chiaro ma rigoroso, una questione centrale nella prassi delle Questure e nel contenzioso in materia di immigrazione: l’impossibilità di fondare il diniego del titolo di soggiorno su automatismi, in assenza di una valutazione concreta, attuale e individualizzata della presunta pericolosità sociale.

Il contenuto è stato pubblicato in più lingue, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio, inclusi cittadini stranieri, operatori del diritto e studiosi della materia.

🔗 Ascolta gli episodi:

🇬🇧 English
Residence Permit and Criminal Records: The Limits of Administrative Discretion
https://www.spreaker.com/episode/residence-permit-and-criminal-records-the-limits-of-administrative-discretion--69219203

🇸🇦 Arabo
تصريح الإقامة والسوابق الجنائية: حدود السلطة التقديرية للإدارة
https://www.spreaker.com/episode/tsryh-alaqamt-walswabq-aljnayyt-hdwd-alsltt-altqdyryt-lladart--69219204

🇪🇸 Spagnolo
Permiso de residencia y antecedentes penales: los límites de la discrecionalidad administrativa
https://www.spreaker.com/episode/permiso-de-residencia-y-antecedentes-penales-los-limites-de-la-discrecionalidad-administrativa--69219206

🇫🇷 Francese
Titre de séjour et antécédents pénaux : les limites du pouvoir discrétionnaire de l’administration
https://www.spreaker.com/episode/titre-de-sejour-et-antecedents-penaux-les-limites-du-pouvoir-discretionnaire-de-l-administration--69219205

🇦🇱 Albanese
Leja e qëndrimit dhe precedentët penalë: kufijtë e diskrecionalitetit administrativ
https://www.spreaker.com/episode/leja-e-qendrimit-dhe-precedentet-penale-kufijte-e-diskrecionalitetit-administrativ--69219202

Il podcast “Diritto dell’Immigrazione” prosegue così nel suo percorso di divulgazione giuridica, con l’obiettivo di rendere accessibili i principi fondamentali della materia, senza rinunciare al rigore tecnico e al confronto critico con la prassi amministrativa.

Avv. Fabio Loscerbo

New on TikTok: Conversion du titre de séjour : une décision clé du juge administratif Je suis l’avocat Fabio Loscerbo. Le Tribunal administratif régional de Ligurie a confirmé qu’un titre de séjour délivré sous l’ancienne législation peut encore être converti en titre de séjour pour travail. Ce qui compte, c’est la date de la demande initiale, et non celle de la demande de conversion. Cette décision protège la sécurité juridique et limite les pratiques administratives restrictives.

https://ift.tt/tfD8axs

La justice italienne confirme la possibilité de convertir un titre de séjour pour soins médicaux en titre de travail

  La justice italienne confirme la possibilité de convertir un titre de séjour pour soins médicaux en titre de travail Une récente décision ...