martedì 13 gennaio 2026

La riforma della cittadinanza del 2025: quadro sistematico, ratio legis e linee di frattura con la disciplina previgente

 

La riforma della cittadinanza del 2025: quadro sistematico, ratio legis e linee di frattura con la disciplina previgente

Abstract

La riforma della cittadinanza introdotta dal decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2025, n. 74, segna un punto di svolta nel diritto della cittadinanza italiano. Pur mantenendo formalmente il principio dello ius sanguinis quale criterio cardine di attribuzione dello status civitatis, il legislatore interviene in modo incisivo sull’automatismo tradizionalmente connesso alla discendenza, introducendo limiti generazionali, condizioni di effettività del legame con l’ordinamento statale e rilevanti innovazioni sul piano procedurale e probatorio. Il presente contributo intende ricostruire il quadro complessivo della riforma, analizzarne la ratio dichiarata e individuare le principali linee di discontinuità rispetto alla legge n. 91 del 1992.


1. Inquadramento normativo e contesto di intervento

Il decreto-legge n. 36 del 2025 si inserisce in un contesto normativo e politico caratterizzato da una crescente tensione tra due esigenze contrapposte: da un lato, la tradizionale apertura dell’ordinamento italiano verso il riconoscimento della cittadinanza per discendenza; dall’altro, la volontà di limitare fenomeni ritenuti di “cittadinanza meramente formale”, sganciata da un rapporto effettivo con lo Stato.

Come evidenziato nel dossier parlamentare predisposto dai Servizi Studi di Camera e Senato, la disciplina vigente – fondata sulla legge 5 febbraio 1992, n. 91 – ha rappresentato, per oltre trent’anni, un punto di equilibrio tra continuità storica e adattamento ai mutamenti sociali, senza mai mettere in discussione la preminenza dello ius sanguinis quale criterio strutturale di appartenenza alla comunità nazionale

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.

Il decreto-legge del 2025 non abroga tale principio, ma ne ridefinisce profondamente la portata applicativa, incidendo sul momento genetico dell’acquisto della cittadinanza e sulla stessa qualificazione giuridica dello status civitatis nei casi di nascita all’estero.


2. La ratio dichiarata della riforma: il “legame effettivo” con lo Stato

La relazione illustrativa e il dossier parlamentare richiamano espressamente il principio del genuine link, elaborato in ambito di diritto internazionale e ricondotto, in particolare, alla giurisprudenza della Corte internazionale di giustizia nel caso Nottebohm del 1955. Secondo tale impostazione, la cittadinanza non può essere ridotta a un mero dato formale o genealogico, ma deve riflettere un rapporto reale, sostanziale e attuale tra individuo e Stato.

Il legislatore del 2025 assume tale principio come criterio ispiratore dell’intervento normativo, sostenendo la necessità di “oggettivare” il legame con l’Italia attraverso elementi verificabili: residenza qualificata, esclusività della cittadinanza degli ascendenti, attivazione tempestiva del procedimento amministrativo o giudiziario.

È significativo che la riforma venga presentata non come una misura di restrizione in senso proprio, bensì come un intervento di “chiarificazione” dei presupposti originari dell’acquisto della cittadinanza, volto a evitare un’estensione potenzialmente indefinita del corpo civico a soggetti privi di un rapporto concreto con l’ordinamento statale

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.


3. La tecnica normativa: dalla perdita al mancato acquisto originario

Uno degli snodi concettuali più rilevanti della riforma risiede nella scelta di qualificare le nuove limitazioni non come ipotesi di perdita o revoca della cittadinanza, bensì come casi di “mancato acquisto” originario.

L’introduzione dell’art. 3-bis nella legge n. 91 del 1992 stabilisce che il soggetto nato all’estero, in possesso di altra cittadinanza, deve essere considerato come colui che “non ha mai acquistato” la cittadinanza italiana, anche se nato prima dell’entrata in vigore della norma, salvo il ricorrere di specifiche condizioni derogatorie

L 74 2025 cittadinanza

. Tale formulazione consente al legislatore di incidere retroattivamente su situazioni giuridiche consolidate solo in apparenza, evitando il confronto diretto con i principi costituzionali in materia di perdita dello status civitatis.

La scelta lessicale e concettuale non è neutra: essa mira a sottrarre la riforma al paradigma della sanzione o della decadenza, collocandola invece nell’alveo della disciplina genetica del rapporto di cittadinanza. In tal modo, il legislatore rilegge ex post il titolo di appartenenza alla comunità nazionale, subordinandolo alla verifica di requisiti ulteriori rispetto alla mera discendenza biologica.


4. Continuità e discontinuità rispetto alla legge n. 91 del 1992

Sotto il profilo sistematico, la riforma del 2025 si presenta come un intervento di continuità solo apparente. È vero che il principio dello ius sanguinis non viene formalmente abbandonato; tuttavia, l’introduzione di limiti generazionali e condizioni di effettività segna una frattura profonda rispetto all’impostazione tradizionale della legge del 1992, che concepiva la cittadinanza come status trasmissibile lungo la linea genealogica senza necessità di un radicamento territoriale o relazionale attuale.

La nuova disciplina, pur richiamandosi alla tradizione, ne rielabora il significato, trasformando la cittadinanza da dato identitario tendenzialmente permanente a rapporto giuridico condizionato, suscettibile di verifica e delimitazione nel tempo.


5. Considerazioni introduttive

Il decreto-legge n. 36 del 2025, convertito nella legge n. 74 del 2025, inaugura una stagione nuova nel diritto della cittadinanza italiano. Al di là delle singole disposizioni, esso introduce una diversa concezione del rapporto tra individuo e Stato, fondata sull’idea che l’appartenenza alla comunità nazionale debba essere il risultato di un legame effettivo e non esclusivamente di una continuità genealogica.

Nei contributi successivi della presente serie si procederà all’analisi puntuale delle singole innovazioni: dalla preclusione all’acquisto automatico per i nati all’estero, alle eccezioni previste, alla nuova disciplina dei minori, fino alle rilevanti modifiche in materia processuale e probatoria.


Fonti utilizzate e verificate
– Dossier Servizi Studi Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza, D.L. n. 36/2025 – A.C. 2402, 15 maggio 2025

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– Testo coordinato del decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito dalla legge 23 maggio 2025, n. 74, G.U. n. 118 del 23 maggio 2025

L 74 2025 cittadinanza


Avv. Fabio Loscerb

Conversion du titre de séjour pour travail saisonnier : tardiveté, contrôle administratif et limites du pouvoir discrétionnaire dans la jurisprudence du Tribunal administratif régional d’Émilie-Romagne

 

Conversion du titre de séjour pour travail saisonnier : tardiveté, contrôle administratif et limites du pouvoir discrétionnaire dans la jurisprudence du Tribunal administratif régional d’Émilie-Romagne

La conversion du titre de séjour pour travail saisonnier en titre de séjour pour travail salarié demeure l’un des domaines les plus conflictuels dans les relations entre l’administration et les ressortissants étrangers. Sur ce point, une décision particulièrement significative a été rendue par le Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Première Section, publiée le 22 décembre 2025, dans le recours inscrit au registre général numéro 1710 de 2025, apportant des clarifications de portée systémique ayant des répercussions concrètes sur la pratique des guichets uniques de l’immigration.

L’affaire trouve son origine dans le refus opposé par la Préfecture de Modène à une demande de conversion présentée par un travailleur saisonnier. Le rejet reposait sur trois motifs récurrents : la prétendue tardiveté de la demande, le non-respect du seuil des 39 journées de travail et l’irrecevabilité supposée des observations défensives présentées au cours de la procédure administrative. Le Tribunal démonte progressivement cette approche, en réaffirmant des principes qui, bien que non nouveaux, sont fréquemment ignorés dans la pratique administrative quotidienne.

Sur le plan procédural, la décision souligne avec force l’importance du principe du contradictoire endoprocedural, en précisant que la méconnaissance de l’article 10-bis de la loi n° 241 de 1990 ne saurait être qualifiée de simple vice formel. L’absence d’examen des observations de l’intéressé affecte directement la légalité de la décision finale, en ce qu’elle compromet l’instruction administrative et vide de sa substance l’obligation de motivation. Dans ce contexte, le Tribunal exclut expressément la possibilité de régularisation sur le fondement de l’article 21-octies lorsque le dialogue avec l’intéressé est essentiel à la prise de décision.

S’agissant de l’exigence des 39 journées de travail, le Tribunal réaffirme que, dans le travail agricole saisonnier, la vérification doit être effectuée sur la base des journées effectivement travaillées et des cotisations sociales correspondantes. En l’espèce, les pièces produites démontraient que le seuil minimal avait été dépassé, tandis que l’administration s’était limitée à une affirmation générale, dépourvue de toute vérification concrète. Il en résulte un vice supplémentaire tiré de l’insuffisance de l’instruction et de la motivation.

L’aspect le plus pertinent sur le plan systémique concerne la prétendue tardiveté de la demande de conversion. Le Tribunal réaffirme que l’article 24, paragraphe 10, du Texte unique sur l’immigration ne prévoit aucun délai impératif et que l’expiration du titre de séjour saisonnier ne constitue pas, en soi, un obstacle automatique à la conversion. Le critère déterminant est celui du caractère raisonnable du délai, qui doit être apprécié au cas par cas. En l’espèce, la continuité de l’activité professionnelle du requérant a permis de surmonter même un retard temporel significatif, excluant toute intention élusive ou abusive.

La décision conclut par l’accueil du recours et par l’injonction faite à l’administration de réexaminer la situation dans un délai de soixante jours. Le message qui s’en dégage est clair et difficilement contournable : la gestion administrative de l’immigration ne peut reposer sur des automatismes, des interprétations restrictives dépourvues de base légale ou des investigations superficielles, mais doit se confronter aux faits, au travail effectivement accompli et aux garanties procédurales prévues par l’ordre juridique.

Le texte intégral de la décision est disponible pour consultation et étude au lien suivant :
https://www.calameo.com/books/008079775a789a666320a


Avv. Fabio Loscerbo

lunedì 12 gennaio 2026

Informe sobre la actividad de divulgación jurídica desarrollada durante el año 2025 Aproximadamente 172.000 fruiciones totales en el período enero de 2025 – enero de 2026


 Informe sobre la actividad de divulgación jurídica desarrollada durante el año 2025

Aproximadamente 172.000 fruiciones totales en el período enero de 2025 – enero de 2026

Durante el año 2025, mi actividad profesional como abogado, desarrollada principalmente en el ámbito del derecho de la inmigración, se ha visto acompañada por una intensa y continua labor de divulgación jurídica, orientada a favorecer una mayor comprensión de los institutos normativos, de los criterios jurisprudenciales y de los perfiles procedimentales de especial relevancia pública.

La actividad de divulgación ha acompañado el ejercicio de la profesión forense y se ha desarrollado mediante la producción y difusión de contenidos informativos y de análisis jurídico, con el objetivo de hacer accesibles cuestiones complejas del derecho de la inmigración, manteniendo un enfoque riguroso respecto de las fuentes normativas y jurisprudenciales y en pleno respeto de los principios de corrección y contención propios de la función del abogado.

Desde una perspectiva de transparencia y corrección informativa, considero oportuno hacer públicos algunos datos agregados relativos al consumo de los contenidos divulgativos en el período comprendido entre enero de 2025 y enero de 2026.

En el período considerado, los contenidos jurídicos difundidos en el marco de esta actividad han registrado aproximadamente 172.000 fruiciones totales, entendidas como:

lecturas de artículos y aportaciones informativas;

visualizaciones de contenidos audiovisuales;

escuchas de contenidos de audio y pódcast.

Este dato se refiere exclusivamente a formas de consumo efectivo de los contenidos y no incluye métricas de mera exposición o visibilidad, conforme a un criterio prudencial y metodológicamente riguroso.

Los contenidos han abordado, en particular:

perfiles normativos y jurisprudenciales del derecho de la inmigración;

aclaraciones de carácter procedimental;

reflexiones de orden sistémico sobre institutos y políticas migratorias;

aportaciones informativas dirigidas tanto a las personas interesadas como a los operadores del sector.

A la actividad de divulgación se ha sumado una difusión informativa a través de canales sociales profesionales, en particular en LinkedIn, donde en el mismo período los contenidos publicados han registrado más de 112.000 impresiones, alcanzando aproximadamente a 47.000 usuarios únicos.
Estos datos se indican de forma separada, ya que se refieren a métricas de difusión y no se incluyen en el cómputo de las fruiciones anteriormente mencionadas.

El presente informe tiene por objeto ofrecer una representación sintética y verificable del impacto informativo de una actividad de divulgación jurídica estrechamente vinculada al ejercicio de la profesión forense, desarrollada en el respeto de los deberes de corrección, rigor y responsabilidad que caracterizan la función del abogado.

La actividad de divulgación continuará también en 2026, en coherencia con mi compromiso profesional, con el objetivo de contribuir a una mayor concienciación jurídica en materia de derecho de la inmigración y de sus implicaciones normativas y sociales.

Avv. Fabio Loscerbo
Abogado – Colegio de Abogados de Bolonia

الحماية التكميلية والاندماج: قرار محكمة بولونيا الصادر في 5 ديسمبر 2025 يؤكد مركزية الحقوق الأساسية

 الحماية التكميلية والاندماج: قرار محكمة بولونيا الصادر في 5 ديسمبر 2025 يؤكد مركزية الحقوق الأساسية

بموجب القرار الصادر في 5 ديسمبر 2025، تتدخل Tribunale ordinario di Bologna – الدائرة المتخصصة في شؤون الهجرة والحماية الدولية وحرية تنقل مواطني الاتحاد الأوروبي – لتقديم موقف قانوني واضح ومفصل بشأن إحدى أكثر المسائل حساسية في قانون الهجرة المعاصر، وهي الحماية التكميلية وعلاقتها بالاندماج الاجتماعي والمهني والأسري للأجنبي، في الإطار التشريعي اللاحق للمرسوم بقانون رقم 20 لسنة 2023، المحوّل إلى القانون رقم 50 لسنة 2023.

ترفض المحكمة في هذا القرار أي تفسير تقليصي للإصلاح التشريعي لعام 2023، وتؤكد أن هذا التدخل لم يؤدِّ إلى تقويض جوهر الحماية المستمدة من الالتزامات الدستورية والدولية الواقعة على عاتق الدولة الإيطالية. وتعيد المحكمة التأكيد على أن الحماية التكميلية ما زالت الأداة التي يتم من خلالها إعمال حق اللجوء الدستوري المنصوص عليه في المادة 10، الفقرة الثالثة، من الدستور الإيطالي، فضلاً عن حماية الحياة الخاصة والعائلية المكفولة بموجب المادة 8 من الاتفاقية الأوروبية لحقوق الإنسان.

ويتميز القرار باتساع وعمق التحليل القانوني، حيث تعيد المحكمة بناء الإطار التشريعي للمادة 19 من المرسوم التشريعي رقم 286 لسنة 1998، موضحةً أنه حتى بعد تعديلات عام 2023 يظل حظر الإبعاد أو الطرد قائماً كلما كان من شأنه إحداث مساس جوهري بالحقوق الأساسية للشخص المعني. وفي هذا السياق، لا يُنظر إلى الاندماج بوصفه شرطاً آلياً أو شكلياً، بل باعتباره عنصراً موضوعياً يتطلب تقييماً ملموساً، من خلال مقارنة حقيقية بين وضع الحياة الذي استقر عليه طالب الحماية في إيطاليا، والوضع الذي سيواجهه في بلد المنشأ.

وتكتسب الإشارة إلى أحدث اجتهادات محكمة النقض أهمية خاصة، إذ تعتمد عليها المحكمة لتأكيد أن التجذر الاجتماعي والمهني والأسري يمكن، بحد ذاته، أن يبرر منح الحماية التكميلية، متى كان الإبعاد سيؤدي إلى اقتلاع قسري من البيئة المعيشية المكتسبة، بما يتعارض مع الحد الأدنى لمعيار الحياة الكريمة. ويبرز من خلال ذلك تفسير منسجم مع الدستور، بعيد عن القراءات الطارئة أو الأمنية الضيقة.

ولا تقتصر أهمية هذا القرار على الحالة الفردية محل النزاع، بل يتجاوزها ليشكل مرجعاً مهماً للقضاة والمحامين والعاملين في مجال قانون الهجرة، لما يقدمه من تحديد دقيق لمعايير تطبيق الحماية التكميلية، ولتأكيده على أن الاندماج الفعلي يظل عنصراً مركزياً في الموازنة بين المصلحة العامة وحقوق الإنسان الأساسية.

النص الكامل للقرار متاح ضمن منشور على منصة Calameo، ويمكن الاطلاع عليه عبر الرابط التالي:
https://www.calameo.com/books/0080797755d45c56b466f

المحامي فابيو لوتشيربو

Florence Court Reaffirms Complementary Protection: Integration Still Matters After Italy’s 2023 Reform

 Florence Court Reaffirms Complementary Protection: Integration Still Matters After Italy’s 2023 Reform

A decree issued by the Ordinary Court of Florence on 24 December 2025 sends a clear message to both practitioners and policymakers: despite the restrictive turn introduced by Italy’s 2023 immigration reform, complementary protection remains firmly anchored to constitutional principles and international human rights obligations.

The case concerned a Moroccan national whose application for refugee status and subsidiary protection had been rejected by the Territorial Commission. During the judicial phase, the applicant pursued only complementary protection, grounding his claim on the right to respect for private life developed in Italy. The Florence Court upheld the request, ordering the issuance of a residence permit for special protection.

What makes the decision particularly significant is its legal context. With Decree-Law No. 20 of 2023, later converted into Law No. 50 of 2023, the Italian legislature partially rolled back the broader formulation of Article 19 of the Consolidated Immigration Act that had been introduced in 2020. Critics argued that the reform aimed to narrow the scope of protection linked to private and family life. The Florence Court, however, adopted a different reading.

According to the judges, the 2023 reform did not eliminate the protection of private and family life, nor could it do so without violating constitutional and conventional obligations. Instead, it removed rigid legislative criteria, returning greater responsibility to judicial assessment on a case-by-case basis. In other words, the law changed its form, not its substance.

The court placed strong emphasis on the applicant’s integration in Italy. Over more than two years, he had established stable employment, secured lawful housing, attended training courses, and built a solid network of social relationships. These elements, taken together, constituted a “consolidated private life” under Article 8 of the European Convention on Human Rights. His removal, the court reasoned, would have resulted in a serious and disproportionate interference with that right.

Notably, the judges clarified that integration achieved while awaiting a decision on asylum claims cannot be dismissed as irrelevant or opportunistic. Time spent in legal limbo is still time lived, and the social and professional ties formed during that period are legally significant. This point directly echoes recent Italian Supreme Court case law, which the Florence Court expressly relied upon.

From a broader perspective, the ruling highlights an often-overlooked function of complementary protection. Far from being an emergency or residual measure, it operates as a structural safeguard within the migration system. It distinguishes between individuals who have effectively integrated into the host society and those who have not, ensuring that return policies do not result in unjustified violations of fundamental rights.

The Florence decision therefore fits into a wider debate on migration governance. It suggests that integration remains the key legal criterion for lawful stay, even in a more restrictive legislative environment. At the same time, it implicitly supports the idea that return policies are legitimate where integration has not occurred, provided that fundamental rights are respected.

In this sense, the ruling does not weaken state control over migration. Rather, it reinforces a balanced model: integration leads to protection, while lack of integration may justify return. The court’s message is clear and unsentimental—rights must be protected, but they must be grounded in real social facts.

The full text of the decree is available in the official publication on Calameo:
https://www.calameo.com/books/0080797758860c0b59694


Avv. Fabio Loscerbo

Pubblicata la nuova puntata multilingue del podcast “Diritto dell’Immigrazione” sulla conversione del permesso stagionale

 Pubblicata la nuova puntata multilingue del podcast “Diritto dell’Immigrazione” sulla conversione del permesso stagionale

È online una nuova puntata del podcast Diritto dell’Immigrazione, dedicata a un tema di grande rilevanza pratica e giuridica: la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, i limiti della tardività e il controllo dell’azione amministrativa, alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna.

L’episodio analizza una sentenza che chiarisce punti centrali nella prassi degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, soffermandosi sul rispetto del contraddittorio procedimentale, sulla verifica del requisito delle 39 giornate lavorative e sulla nozione di “ragionevolezza” nella presentazione della domanda di conversione, escludendo automatismi e letture meramente formalistiche.

Per favorire la massima accessibilità e diffusione, la puntata è stata pubblicata in più lingue, tutte disponibili su Spreaker ai seguenti link:

Versione in lingua araba
https://www.spreaker.com/episode/thwyl-tsryh-alaqamt-ll-ml-almwsmy-altakhyr-fy-tqdym-altlb-walrqabt-aladaryt-twdyhat-almhkmt-aladaryt-alaqlymyt-laymylya-rwmanya--69217318

Versione in lingua francese
https://www.spreaker.com/episode/conversion-du-titre-de-sejour-pour-travail-saisonnier-tardivete-et-controle-administratif--69217336

Versione in lingua inglese
https://www.spreaker.com/episode/conversion-of-a-seasonal-residence-permit-late-filing-and-administrative-review--69217338

Versione in lingua spagnola
https://www.spreaker.com/episode/conversion-del-permiso-de-residencia-por-trabajo-estacional-extemporaneidad-y-control-administrativo--69217335

Versione in lingua albanese
https://www.spreaker.com/episode/konvertimi-i-lejes-se-qendrimit-per-pune-sezonale-vonesa-ne-paraqitjen-e-kerkeses-dhe-kontrolli-administrativ--69217337

L’iniziativa rientra nell’attività di divulgazione giuridica volta a rendere comprensibili, anche a un pubblico non specialistico e multilingue, i principali snodi del diritto dell’immigrazione e dell’azione amministrativa, con particolare attenzione alle ricadute concrete sui diritti delle persone straniere.

Avv. Fabio Loscerbo

sabato 10 gennaio 2026

Report on Legal Outreach Activities Carried Out During the Year 2025 Approximately 172,000 total content views between January 2025 and January 2026

 


Report on Legal Outreach Activities Carried Out During the Year 2025

Approximately 172,000 total content views between January 2025 and January 2026

During the year 2025, my professional activity as a lawyer, primarily focused on immigration law, was accompanied by a sustained and structured activity of legal outreach, aimed at facilitating a clearer understanding of legal frameworks, case law developments, and procedural aspects of significant public relevance.

This outreach activity complemented my legal practice and developed through the production and dissemination of legal and informational content across various digital formats, with the objective of making complex aspects of immigration law more accessible, while maintaining a rigorous approach to legal sources and jurisprudence and fully respecting the principles of accuracy and professional responsibility inherent in the legal profession.

In the interest of transparency and accountability, I consider it appropriate to publish aggregated data relating to the consumption of outreach content produced during the period January 2025 – January 2026.

During the reference period, the legal content disseminated as part of this activity recorded approximately 172,000 total content views, understood as:

  • readings of legal articles and explanatory materials;

  • views of video-based legal content;

  • listens to audio content and podcasts.

This figure refers exclusively to actual content consumption and does not include metrics related to mere exposure or visibility (such as impressions or reach), in accordance with a prudent and methodologically rigorous approach.

The content addressed, in particular:

Alongside content consumption, outreach activity was supported by professional dissemination through social media channels, particularly LinkedIn, where during the same period the published content generated over 112,000 impressions, reaching approximately 47,000 unique users.
These figures are reported separately, as they relate to visibility metrics and are not included in the calculation of content views mentioned above.

This report is intended to provide a concise and verifiable overview of the informational impact of a legal outreach activity closely connected to the exercise of the legal profession, conducted in accordance with the principles of accuracy, restraint, and professional responsibility that characterize the role of a lawyer.

Legal outreach activities will continue throughout 2026, in continuity with my professional practice, with the aim of contributing to greater legal awareness in the field of immigration law and to a more informed public understanding of its legal and social implications.

Avv. Fabio Loscerbo
Attorney at Law – Bologna Bar Association

Relazione sull’attività di divulgazione giuridica svolta nel corso dell’anno 2025 Circa 172.000 fruizioni complessive nel periodo gennaio 2025 – gennaio 2026

 


Relazione sull’attività di divulgazione giuridica svolta nel corso dell’anno 2025

Circa 172.000 fruizioni complessive nel periodo gennaio 2025 – gennaio 2026

Nel corso del 2025 la mia attività professionale di avvocato, svolta prevalentemente nell’ambito del diritto dell’immigrazione, si è accompagnata a un’intensa e continuativa attività di divulgazione giuridica, finalizzata a favorire una maggiore comprensione di istituti normativi, orientamenti giurisprudenziali e profili procedurali di particolare rilevanza pubblica.

L’attività di divulgazione ha affiancato l’esercizio della professione forense e si è sviluppata attraverso la produzione e diffusione di contenuti informativi e di approfondimento giuridico, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi del diritto dell’immigrazione, mantenendo un approccio rigoroso alle fonti normative e giurisprudenziali e nel rispetto dei principi di correttezza e continenza propri della funzione dell’avvocato.

In un’ottica di trasparenza e correttezza informativa, ritengo opportuno rendere pubblici alcuni dati aggregati relativi alla fruizione dei contenuti divulgativi nel periodo gennaio 2025 – gennaio 2026.

Nel periodo considerato, i contenuti giuridici diffusi nell’ambito di tale attività hanno registrato circa 172.000 fruizioni complessive, intese come:

  • letture di articoli e contributi informativi;

  • visualizzazioni di contenuti video;

  • ascolti di contenuti audio e podcast.

Il dato si riferisce esclusivamente a forme di effettivo consumo dei contenuti e non include metriche di mera esposizione o visibilità, adottando un criterio prudenziale e metodologicamente rigoroso.

I contenuti hanno riguardato, in particolare:

All’attività di divulgazione si è affiancata una diffusione informativa sui canali social professionali, in particolare su LinkedIn, dove nel medesimo periodo i contenuti pubblicati hanno registrato oltre 112.000 impressioni, raggiungendo circa 47.000 utenti unici.
Tali dati sono indicati separatamente in quanto riferiti a metriche di diffusione, e non rientrano nel computo delle fruizioni sopra richiamate.

La presente relazione intende offrire una rappresentazione sintetica e verificabile dell’impatto informativo di un’attività di divulgazione giuridica strettamente connessa all’esercizio della professione forense, svolta nel rispetto dei doveri di correttezza, rigore e responsabilità che caratterizzano la funzione dell’avvocato.

L’attività di divulgazione proseguirà anche nel 2026, in continuità con il mio impegno professionale, con l’obiettivo di contribuire a una maggiore consapevolezza giuridica in materia di diritto dell’immigrazione e delle sue ricadute normative e sociali.

Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato – Foro di Bologna

تحويل تصريح الإقامة للعمل الموسمي: التأخير، الرقابة الإدارية وحدود السلطة التقديرية في اجتهاد المحكمة الإدارية الإقليمية لإيميليا-رومانيا

 

تحويل تصريح الإقامة للعمل الموسمي: التأخير، الرقابة الإدارية وحدود السلطة التقديرية في اجتهاد المحكمة الإدارية الإقليمية لإيميليا-رومانيا

لا يزال تحويل تصريح الإقامة من العمل الموسمي إلى العمل المأجور أحد أكثر المجالات إثارة للاحتكاك بين الإدارة العامة والأجانب. وفي هذا السياق، صدرت قاعدة قضائية بالغة الأهمية عن Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna – الدائرة الأولى، نُشرت بتاريخ 22 ديسمبر 2025، في الدعوى ذات الرقم العام 1710 لسنة 2025، وقدّمت توضيحات ذات طابع منهجي لها أثر عملي مباشر على عمل مكاتب الهجرة الموحّدة.

تعود وقائع القضية إلى رفض محافظة مودينا طلب تحويل قدّمه عامل موسمي. وقد استند قرار الرفض إلى ثلاثة أسباب متكررة في التطبيق العملي: الادعاء بتقديم الطلب خارج المدة، عدم استيفاء شرط تسعة وثلاثين يوماً من العمل، والقول بعدم جدوى الملاحظات الدفاعية المقدّمة خلال الإجراء الإداري. وقد قامت المحكمة بتفكيك هذا النهج تدريجياً، مؤكدة مبادئ، وإن لم تكن جديدة، إلا أنها كثيراً ما تُهمَل في الممارسة الإدارية اليومية.

من الناحية الإجرائية، تؤكد المحكمة بقوة على أهمية مبدأ المواجهة داخل الإجراء الإداري، موضحة أن مخالفة المادة 10-مكرر من القانون رقم 241 لسنة 1990 لا يمكن اعتبارها عيباً شكلياً محضاً. إن تجاهل ملاحظات صاحب الشأن يمسّ مباشرة بشرعية القرار النهائي، لأنه يُضعف التحقيق الإداري ويفرغ واجب التسبيب من مضمونه. وفي هذا السياق، تستبعد المحكمة صراحةً إمكانية تصحيح العيب استناداً إلى المادة 21-أوكتيس متى كان الحوار مع المعنيّ ضرورياً لاتخاذ القرار.

وفيما يتعلق بشرط 39 يوماً من العمل، تعيد المحكمة التأكيد على أن العمل الزراعي الموسمي يُقاس بعدد الأيام الفعلية للعمل وبالاشتراكات التأمينية المقابلة. وفي القضية محلّ البحث، أثبتت المستندات تجاوز الحد الأدنى المطلوب، في حين اكتفت الإدارة بادعاء عام دون أي تحقق ملموس. ويترتب على ذلك عيب إضافي يتمثل في قصور التحقيق والتسبيب.

أما الجانب الأكثر أهمية على الصعيد المنهجي فيتعلق بـ الادعاء بتأخير تقديم طلب التحويل. تؤكد المحكمة أن المادة 24، الفقرة 10، من النص الموحد للهجرة لا تنص على أي مهل إلزامية، وأن انتهاء صلاحية تصريح الإقامة الموسمي لا يشكّل بحد ذاته عائقاً تلقائياً أمام التحويل. إن المعيار الحاسم هو المعقولية، التي يجب تقييمها حالةً بحالة. وفي هذه القضية، سمحت استمرارية النشاط المهني لطالب التحويل بتجاوز حتى تأخير زمني ملحوظ، مع استبعاد أي نية التفاف أو إساءة استعمال.

وتنتهي المحكمة إلى قبول الطعن وإلزام الإدارة بإعادة النظر في الوضع خلال مهلة ستين يوماً. والرسالة واضحة ولا تقبل الالتفاف: لا يمكن لإدارة شؤون الهجرة أن تقوم على الرفض الآلي، أو التفسيرات التقييدية غير المستندة إلى أساس قانوني، أو التحقيقات السطحية، بل يجب أن تنطلق من الوقائع، والعمل الفعلي، واحترام الضمانات الإجرائية التي يكفلها القانون.

النص الكامل للقرار متاح للاطلاع والدراسة عبر الرابط التالي:
https://www.calameo.com/books/008079775a789a666320a

Communiqué de presse – Publication de nouveaux épisodes du podcast « Droit de l’immigration »

 Communiqué de presse – Publication de nouveaux épisodes du podcast « Droit de l’immigration »

De nouveaux épisodes du podcast « Droit de l’immigration » ont été publiés, consacrés à une question d’une grande importance pratique et juridique : le lien entre les antécédents pénaux et le renouvellement du titre de séjour, ainsi que les limites du pouvoir discrétionnaire de l’administration.

Ces épisodes s’inspirent d’une décision récente de la juridiction administrative et abordent, dans un langage clair mais juridiquement rigoureux, une problématique centrale de la pratique des préfectures de police et du contentieux en matière d’immigration : l’impossibilité de refuser un titre de séjour sur la base d’automatismes, en l’absence d’une évaluation concrète, actuelle et individualisée de la prétendue dangerosité sociale de la personne concernée.

Le contenu a été publié en plusieurs langues, dans le but de toucher un public large, comprenant notamment des ressortissants étrangers, des professionnels du droit et des chercheurs dans ce domaine.

🔗 Écouter les épisodes :

🇬🇧 Anglais
Residence Permit and Criminal Records: The Limits of Administrative Discretion
https://www.spreaker.com/episode/residence-permit-and-criminal-records-the-limits-of-administrative-discretion--69219203

🇸🇦 Arabe
تصريح الإقامة والسوابق الجنائية: حدود السلطة التقديرية للإدارة
https://www.spreaker.com/episode/tsryh-alaqamt-walswabq-aljnayyt-hdwd-alsltt-altqdyryt-lladart--69219204

🇪🇸 Espagnol
Permiso de residencia y antecedentes penales: los límites de la discrecionalidad administrativa
https://www.spreaker.com/episode/permiso-de-residencia-y-antecedentes-penales-los-limites-de-la-discrecionalidad-administrativa--69219206

🇫🇷 Français
Titre de séjour et antécédents pénaux : les limites du pouvoir discrétionnaire de l’administration
https://www.spreaker.com/episode/titre-de-sejour-et-antecedents-penaux-les-limites-du-pouvoir-discretionnaire-de-l-administration--69219205

🇦🇱 Albanais
Leja e qëndrimit dhe precedentët penalë: kufijtë e diskrecionalitetit administrativ
https://www.spreaker.com/episode/leja-e-qendrimit-dhe-precedentet-penale-kufijte-e-diskrecionalitetit-administrativ--69219202

Le podcast « Droit de l’immigration » poursuit ainsi son travail de diffusion juridique, avec l’objectif de rendre accessibles les principes fondamentaux de la matière sans renoncer à la rigueur technique ni à l’analyse critique de la pratique administrative.

Avv. Fabio Loscerbo

L’Italie retire la nationalité obtenue avec des documents falsifiés : un signal clair du Conseil d’État

 L’Italie retire la nationalité obtenue avec des documents falsifiés : un signal clair du Conseil d’État

Un avis récent rendu par le Consiglio di Stato adresse un message sans ambiguïté : la nationalité italienne ne peut pas reposer sur des bases fausses, et l’écoulement du temps ne protège pas ceux qui l’ont obtenue au moyen de documents irréguliers.

L’affaire examinée concernait un ressortissant étranger ayant obtenu la nationalité italienne en 2017. Plusieurs années plus tard, les autorités ont constaté que l’acte de naissance et le certificat de casier judiciaire produits lors de la demande étaient falsifiés. Sur cette base, l’administration a annulé le décret de concession de la nationalité, en exerçant son pouvoir d’autotutelle.

L’intéressé a contesté la décision, soutenant qu’un laps de temps excessif s’était écoulé et que le retrait portait atteinte aux principes de sécurité juridique et de confiance légitime. Il a également invoqué sa bonne foi, affirmant ne pas être personnellement responsable de la falsification des documents.

Le Conseil d’État a rejeté ces arguments et confirmé une approche stricte mais cohérente. Lorsqu’un acte administratif favorable est obtenu sur la base de documents falsifiés, aucun droit à une confiance légitime ne peut naître. Le temps ne régularise pas une illégalité qui affecte le fondement même de la décision.

L’un des points les plus significatifs de l’avis est l’affirmation selon laquelle il est indifférent de distinguer entre falsification matérielle ou idéologique, ainsi que l’existence ou non d’une responsabilité pénale. Ce qui importe, c’est que l’administration ait été induite en erreur et que la décision ait été adoptée sur la base de documents objectivement faux.

Le Conseil d’État s’est également prononcé sur les garanties procédurales, estimant que la notification préalable de l’ouverture de la procédure pouvait être omise lorsque la participation de l’intéressé ne serait pas en mesure d’influer sur l’issue. Lorsque la falsification est établie dans son noyau essentiel, la participation procédurale devient un simple formalisme.

Au-delà du cas d’espèce, cette décision revêt une portée plus générale. Elle renforce une jurisprudence qui place le principe de légalité au-dessus de la simple stabilité des actes administratifs, même lorsqu’ils concernent un statut aussi fondamental que la nationalité. La nationalité italienne, rappelle le Conseil d’État, n’est pas intangible si sa concession est entachée d’illégalité dès l’origine.

Pour les demandeurs comme pour les professionnels du droit, le message est clair : l’exactitude et l’authenticité des documents ne sont pas des formalités secondaires, mais des conditions essentielles. Une nationalité obtenue sur des bases fausses demeure vulnérable, même de nombreuses années après.

Avv. Fabio Loscerbo

Comunicado de prensa – Publicado un nuevo episodio multilingüe del podcast “Derecho de la Inmigración”

 Comunicado de prensa – Publicado un nuevo episodio multilingüe del podcast “Derecho de la Inmigración”

Ya está disponible un nuevo episodio del podcast Derecho de la Inmigración, dedicado a una decisión judicial de especial relevancia dictada por el Tribunal ordinario de Florencia el 24 de diciembre de 2025, mediante la cual se reconoció la protección complementaria sobre la base de un proceso efectivo de integración laboral.

El fallo confirma de manera clara que la integración, y en particular la integración en el ámbito laboral, continúa siendo un criterio jurídico central para la protección de la vida privada de la persona extranjera, incluso después de las modificaciones introducidas por el Decreto-ley número 20 de 2023. El Tribunal reafirma la vigencia del artículo 19 del texto único de inmigración, interpretado en consonancia con el artículo 8 del Convenio Europeo de Derechos Humanos.

En el episodio se analizan los aspectos jurídicos fundamentales de la decisión, destacando el papel del trabajo estable, de la autonomía económica y del arraigo social, así como el principio según el cual la integración alcanzada durante el tiempo de espera de los procedimientos administrativos o judiciales no puede considerarse artificial ni jurídicamente irrelevante.

Con el objetivo de garantizar una mayor accesibilidad y promover una correcta información jurídica a nivel internacional, el episodio ha sido publicado en cinco idiomas diferentes:

🔹 Italiano
Título: Riconosciuta la protezione complementare per integrazione lavorativa: il decreto del Tribunale di Firenze del 24 dicembre 2025
https://www.spreaker.com/episode/riconosciuta-la-protezione-complementare-per-integrazione-lavorativa-il-decreto-del-tribunale-di-firenze-del-24-dicembre-2025--69379763

🔹 Inglés
Title: Complementary protection recognised on the basis of work integration: the Florence Court decision of 24 December 2025
https://www.spreaker.com/episode/complementary-protection-recognised-on-the-basis-of-work-integration-the-florence-court-decision-of-24-december-2025--69379762

🔹 Español
Título: Reconocida la protección complementaria por integración laboral: el decreto del Tribunal de Florencia de 24 de diciembre de 2025
https://www.spreaker.com/episode/reconocida-la-proteccion-complementaria-por-integracion-laboral-el-decreto-del-tribunal-de-florencia-de-24-de-diciembre-de-2025--69379761

🔹 Árabe
العنوان: الاعتراف بالحماية التكميلية بسبب الاندماج المهني: قرار محكمة فلورنسا الصادر في 24 ديسمبر 2025
https://www.spreaker.com/episode/al-nwan-ala-traf-balhmayt-altkmylyt-bsbb-alandmaj-almhny-qrar-mhkmt-flwrnsa-alsadr-fy-24-dysmbr-2025--69379765

🔹 Albanés
Titulli: Njohja e mbrojtjes plotësuese për integrim në punë: dekreti i Gjykatës së Firences i 24 dhjetorit 2025
https://www.spreaker.com/episode/njohja-e-mbrojtjes-plotesuese-per-integrim-ne-pune-dekreti-i-gjykates-se-firences-i-24-dhjetorit-2025--69379764

El podcast Derecho de la Inmigración continúa su labor de análisis y divulgación jurídica, con el objetivo de hacer accesibles decisiones judiciales complejas y contribuir a un debate serio, informado y equilibrado sobre el derecho de la inmigración.

Avv. Fabio Loscerbo

Press Release – New Multilingual Episode of the “Immigration Law” Podcast Now Online

 Press Release – New Multilingual Episode of the “Immigration Law” Podcast Now Online

A new episode of the Immigration Law podcast is now available, focusing on a highly significant decision issued by the Ordinary Court of Florence on 24 December 2025, which recognised complementary protection on the basis of effective work integration in Italy.

The decision clearly confirms that integration—particularly labour integration—continues to represent a central legal criterion for the protection of a foreign national’s private life, even after the amendments introduced by Decree-Law No. 20 of 2023. The ruling reaffirms the continued relevance of Article 19 of the Consolidated Immigration Act, interpreted in line with Article 8 of the European Convention on Human Rights.

The podcast episode analyses the key legal aspects of the decision, highlighting the role of stable employment, economic self-sufficiency and social rootedness, as well as the principle that integration achieved during the period of administrative or judicial proceedings cannot be dismissed as artificial or legally irrelevant.

To ensure broad accessibility and promote accurate legal information at an international level, the episode has been published in five different languages:

🔹 Italian
Title: Riconosciuta la protezione complementare per integrazione lavorativa: il decreto del Tribunale di Firenze del 24 dicembre 2025
https://www.spreaker.com/episode/riconosciuta-la-protezione-complementare-per-integrazione-lavorativa-il-decreto-del-tribunale-di-firenze-del-24-dicembre-2025--69379763

🔹 English
Title: Complementary protection recognised on the basis of work integration: the Florence Court decision of 24 December 2025
https://www.spreaker.com/episode/complementary-protection-recognised-on-the-basis-of-work-integration-the-florence-court-decision-of-24-december-2025--69379762

🔹 Spanish
Título: Reconocida la protección complementaria por integración laboral: el decreto del Tribunal de Florencia de 24 de diciembre de 2025
https://www.spreaker.com/episode/reconocida-la-proteccion-complementaria-por-integracion-laboral-el-decreto-del-tribunal-de-florencia-de-24-de-diciembre-de-2025--69379761

🔹 Arabic
العنوان: الاعتراف بالحماية التكميلية بسبب الاندماج المهني: قرار محكمة فلورنسا الصادر في 24 ديسمبر 2025
https://www.spreaker.com/episode/al-nwan-ala-traf-balhmayt-altkmylyt-bsbb-alandmaj-almhny-qrar-mhkmt-flwrnsa-alsadr-fy-24-dysmbr-2025--69379765

🔹 Albanian
Titulli: Njohja e mbrojtjes plotësuese për integrim në punë: dekreti i Gjykatës së Firences i 24 dhjetorit 2025
https://www.spreaker.com/episode/njohja-e-mbrojtjes-plotesuese-per-integrim-ne-pune-dekreti-i-gjykates-se-firences-i-24-dhjetorit-2025--69379764

The Immigration Law podcast continues its work of legal analysis and public legal education, with the aim of making complex judicial decisions accessible and contributing to a serious, informed and balanced debate on immigration law.

Avv. Fabio Loscerbo

بيان إعلامي – نشر حلقة جديدة من بودكاست “قانون الهجرة” بعدة لغات

 بيان إعلامي – نشر حلقة جديدة من بودكاست “قانون الهجرة” بعدة لغات

تم نشر حلقة جديدة من بودكاست قانون الهجرة، مخصصة لقرار قضائي بالغ الأهمية صادر عن محكمة فلورنسا بتاريخ 24 ديسمبر 2025، والذي اعترف بالحماية التكميلية على أساس مسار اندماج مهني فعلي داخل إيطاليا.

يوضح هذا القرار بشكل جلي أن الاندماج، ولا سيما الاندماج في سوق العمل، لا يزال يمثل معيارًا قانونيًا جوهريًا لحماية الحياة الخاصة للأجنبي، حتى بعد التعديلات التي أدخلها المرسوم بقانون رقم 20 لسنة 2023. ويؤكد القرار استمرار تطبيق المادة 19 من قانون الهجرة الموحد، بالانسجام مع المادة 8 من الاتفاقية الأوروبية لحقوق الإنسان.

تتناول الحلقة أبرز النقاط القانونية الواردة في القرار، مع التركيز على أهمية العمل المستقر، والاستقلال الاقتصادي، والتجذر الاجتماعي، إضافة إلى المبدأ القائل بأن الاندماج المتحقق خلال فترة انتظار الإجراءات الإدارية أو القضائية لا يمكن اعتباره شكليًا أو عديم الأثر القانوني.

وقد تم نشر الحلقة بخمس لغات مختلفة، بهدف الوصول إلى جمهور أوسع وتعزيز الفهم القانوني السليم لقضايا الهجرة على المستوى الدولي:

🔹 الإيطالية
العنوان: Riconosciuta la protezione complementare per integrazione lavorativa: il decreto del Tribunale di Firenze del 24 dicembre 2025
https://www.spreaker.com/episode/riconosciuta-la-protezione-complementare-per-integrazione-lavorativa-il-decreto-del-tribunale-di-firenze-del-24-dicembre-2025--69379763

🔹 الإنجليزية
Title: Complementary protection recognised on the basis of work integration: the Florence Court decision of 24 December 2025
https://www.spreaker.com/episode/complementary-protection-recognised-on-the-basis-of-work-integration-the-florence-court-decision-of-24-december-2025--69379762

🔹 الإسبانية
Título: Reconocida la protección complementaria por integración laboral: el decreto del Tribunal de Florencia de 24 de diciembre de 2025
https://www.spreaker.com/episode/reconocida-la-proteccion-complementaria-por-integracion-laboral-el-decreto-del-tribunal-de-florencia-de-24-de-diciembre-de-2025--69379761

🔹 العربية
العنوان: الاعتراف بالحماية التكميلية بسبب الاندماج المهني: قرار محكمة فلورنسا الصادر في 24 ديسمبر 2025
https://www.spreaker.com/episode/al-nwan-ala-traf-balhmayt-altkmylyt-bsbb-alandmaj-almhny-qrar-mhkmt-flwrnsa-alsadr-fy-24-dysmbr-2025--69379765

🔹 الألبانية
Titulli: Njohja e mbrojtjes plotësuese për integrim në punë: dekreti i Gjykatës së Firences i 24 dhjetorit 2025
https://www.spreaker.com/episode/njohja-e-mbrojtjes-plotesuese-per-integrim-ne-pune-dekreti-i-gjykates-se-firences-i-24-dhjetorit-2025--69379764

يواصل بودكاست قانون الهجرة تقديم تحليلات قانونية دقيقة ومبسطة للقرارات القضائية ذات الصلة، بهدف تعزيز الوعي القانوني والمساهمة في نقاش جاد ومتوازن حول قضايا الهجرة.

المحامي فابيو لوسيربو

Pubblicato un nuovo episodio del podcast “Diritto dell’Immigrazione” in più lingue: la protezione complementare riconosciuta per integrazione lavorativa

 Pubblicato un nuovo episodio del podcast “Diritto dell’Immigrazione” in più lingue: la protezione complementare riconosciuta per integrazione lavorativa

È online un nuovo episodio del podcast Diritto dell’Immigrazione, dedicato a un decreto di particolare rilievo emesso dal Tribunale ordinario di Firenze in data 24 dicembre 2025, che ha riconosciuto la protezione complementare sulla base di un percorso di integrazione lavorativa effettiva.

Il provvedimento chiarisce in modo netto che, anche dopo le modifiche introdotte dal decreto-legge 20/2023, l’integrazione – in particolare quella lavorativa – continua a rappresentare un criterio giuridico centrale per la tutela della vita privata dello straniero ai sensi dell’articolo 19 del testo unico immigrazione e dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Nel podcast vengono analizzati i passaggi chiave della decisione, il ruolo del lavoro stabile, dell’autonomia economica e del radicamento sociale, nonché il principio secondo cui l’integrazione maturata durante il tempo dell’attesa procedimentale non può essere considerata irrilevante o artificiale.

L’episodio è stato pubblicato in cinque versioni linguistiche, per raggiungere un pubblico più ampio e favorire una corretta informazione giuridica anche a livello internazionale:

🔹 Italiano
Titolo: Riconosciuta la protezione complementare per integrazione lavorativa: il decreto del Tribunale di Firenze del 24 dicembre 2025
https://www.spreaker.com/episode/riconosciuta-la-protezione-complementare-per-integrazione-lavorativa-il-decreto-del-tribunale-di-firenze-del-24-dicembre-2025--69379763

🔹 Inglese
Title: Complementary protection recognised on the basis of work integration: the Florence Court decision of 24 December 2025
https://www.spreaker.com/episode/complementary-protection-recognised-on-the-basis-of-work-integration-the-florence-court-decision-of-24-december-2025--69379762

🔹 Spagnolo
Título: Reconocida la protección complementaria por integración laboral: el decreto del Tribunal de Florencia de 24 de diciembre de 2025
https://www.spreaker.com/episode/reconocida-la-proteccion-complementaria-por-integracion-laboral-el-decreto-del-tribunal-de-florencia-de-24-de-diciembre-de-2025--69379761

🔹 Arabo
العنوان: الاعتراف بالحماية التكميلية بسبب الاندماج المهني: قرار محكمة فلورنسا الصادر في 24 ديسمبر 2025
https://www.spreaker.com/episode/al-nwan-ala-traf-balhmayt-altkmylyt-bsbb-alandmaj-almhny-qrar-mhkmt-flwrnsa-alsadr-fy-24-dysmbr-2025--69379765

🔹 Albanese
Titulli: Njohja e mbrojtjes plotësuese për integrim në punë: dekreti i Gjykatës së Firences i 24 dhjetorit 2025
https://www.spreaker.com/episode/njohja-e-mbrojtjes-plotesuese-per-integrim-ne-pune-dekreti-i-gjykates-se-firences-i-24-dhjetorit-2025--69379764

Il podcast Diritto dell’Immigrazione continua così il suo lavoro di analisi e divulgazione giuridica, con l’obiettivo di rendere accessibili decisioni giurisprudenziali complesse e di contribuire a un dibattito serio e informato sul diritto dell’immigrazione.

Avv. Fabio Loscerbo

venerdì 9 gennaio 2026

Il Tribunale di Firenze e la protezione complementare dopo il decreto-legge 20/2023: continuità costituzionale, radicamento e funzione sistemica dell’integrazione

 Il Tribunale di Firenze e la protezione complementare dopo il decreto-legge 20/2023: continuità costituzionale, radicamento e funzione sistemica dell’integrazione

Abstract

Il decreto emesso dal Tribunale ordinario di Firenze in data 24 dicembre 2025, nell’ambito di un procedimento in materia di protezione internazionale e complementare, offre un contributo di particolare rilievo all’attuale dibattito sull’ambito applicativo della protezione complementare dopo le modifiche introdotte dal decreto-legge 20/2023, convertito con legge 50/2023. La decisione si colloca in una fase di riassestamento dell’istituto, segnata dall’abrogazione parziale dell’articolo 19, comma 1.1, del testo unico immigrazione e dal conseguente ritorno a un modello interpretativo fortemente ancorato ai parametri costituzionali e convenzionali. L’analisi del provvedimento consente di mettere a fuoco il ruolo centrale del radicamento sociale e lavorativo e di interrogarsi sulle implicazioni sistemiche della protezione complementare nel quadro di una più ampia riflessione sul rapporto tra integrazione, permanenza sul territorio e politiche di rientro.

1. Inquadramento normativo e contesto della decisione

Il Tribunale di Firenze opera in un contesto normativo profondamente segnato dall’evoluzione discontinua della tutela umanitaria prima e della protezione speciale poi. Con la riforma del 2020, il legislatore aveva tipizzato una serie di criteri di valutazione della vita privata e familiare, successivamente ridimensionati dal decreto-legge 20/2023. Quest’ultimo intervento, pur incidendo sulla struttura dell’articolo 19, non ha tuttavia eliminato il nucleo essenziale della tutela derivante dagli obblighi costituzionali e internazionali, come chiaramente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità.

Il decreto in esame si inserisce in questo solco, riaffermando che la protezione complementare continua a rappresentare uno strumento di salvaguardia dei diritti fondamentali, anche in assenza di una tipizzazione legislativa rigida dei criteri di comparazione. Il giudice fiorentino valorizza, in particolare, la continuità tra l’assetto previgente alla riforma del 2020 e l’assetto attuale, richiamando l’elaborazione giurisprudenziale maturata in epoca anteriore e riaffermata dalla Corte di cassazione nel 2025.

2. La centralità del radicamento e della vita privata

Il cuore motivazionale del decreto risiede nella valutazione del radicamento del richiedente sul territorio nazionale. Il Tribunale procede a un’analisi puntuale degli indici di integrazione sociale, lavorativa e abitativa, ponendoli in relazione con il diritto al rispetto della vita privata tutelato dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dall’articolo 19 del testo unico immigrazione.

La decisione ribadisce che l’integrazione non è un dato meramente economico, ma un processo complesso che comprende la stabilità abitativa, la continuità lavorativa, la partecipazione alla vita sociale e la conoscenza della lingua. In tale prospettiva, il radicamento maturato anche nel tempo necessario all’esame delle domande di protezione maggiore non può essere considerato irrilevante o artificiale, ma costituisce un elemento strutturale della vita privata dello straniero.

3. Continuità giurisprudenziale e funzione sistemica della protezione complementare

Particolarmente significativa è la lettura che il Tribunale di Firenze offre dell’intervento del 2023. L’abrogazione di parte dell’articolo 19, comma 1.1, non viene interpretata come una compressione della tutela, bensì come una riduzione della tipizzazione normativa, che restituisce centralità al giudizio di proporzionalità e al bilanciamento caso per caso. In questo senso, la protezione complementare torna a svolgere una funzione di garanzia del sistema, assicurando l’effettività del diritto d’asilo costituzionale e degli obblighi convenzionali.

La decisione evidenzia come l’assenza di pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica e la dimostrata capacità di integrazione rendano sproporzionato l’allontanamento dello straniero, in quanto produttivo di una lesione grave e irreversibile della sua vita privata. Tale impostazione si colloca in linea di continuità con le pronunce delle Sezioni Unite del 2021 e con la più recente giurisprudenza di legittimità, confermando un orientamento interpretativo ormai consolidato.

4. Implicazioni prospettiche: integrazione, permanenza e politiche di rientro

Sul piano sistemico, il decreto di Firenze sollecita una riflessione più ampia sul rapporto tra protezione complementare e politiche migratorie. La tutela riconosciuta non si fonda su una logica emergenziale o assistenziale, ma sul riconoscimento di un percorso di integrazione effettiva. In questa prospettiva, la protezione complementare può essere letta come uno strumento che distingue tra chi ha costruito una vita privata stabile nel territorio nazionale e chi, al contrario, non ha intrapreso un reale percorso di inserimento.

Ne deriva un modello coerente con una visione orientata al futuro, nella quale l’integrazione diviene il discrimine giuridico per la permanenza, mentre il rientro nel paese di origine si configura come opzione legittima nei casi di mancato radicamento. Il decreto fiorentino, pur muovendosi nel perimetro strettamente giurisdizionale, contribuisce così a delineare un paradigma nel quale la protezione complementare non è in contraddizione con politiche di rientro ordinate, ma ne costituisce il necessario contrappeso garantista.

Conclusioni

Il decreto del Tribunale di Firenze del 24 dicembre 2025 rappresenta un tassello rilevante nella definizione dell’attuale fisionomia della protezione complementare. Esso conferma la perdurante centralità della tutela della vita privata e familiare, riafferma la continuità con la giurisprudenza precedente alle riforme più recenti e offre una chiave di lettura sistemica che valorizza l’integrazione come criterio giuridico fondamentale. La decisione si presta, pertanto, a essere assunta come riferimento per future applicazioni dell’istituto, in un quadro normativo che, pur mutato, continua a richiedere interpretazioni rigorose e coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.

La versione integrale del decreto è consultabile nella pubblicazione disponibile su Calameo:
https://www.calameo.com/books/0080797758860c0b59694

Avv Fabio Loscerbo - Tribunale …


Avv. Fabio Loscerbo