sabato 24 gennaio 2026

Errore dell’Amministrazione nel decreto flussi: il TAR Puglia impone il rilascio del permesso “ora per allora”

 Errore dell’Amministrazione nel decreto flussi: il TAR Puglia impone il rilascio del permesso “ora per allora”

Con una sentenza di particolare rilievo sistematico, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Sezione Terza, pubblicata il 24 dicembre 2025, è intervenuto su una questione che da anni genera contenzioso e incertezza applicativa: la gestione delle quote di ingresso per lavoro stagionale e le conseguenze degli errori imputabili alla Pubblica Amministrazione.

Il caso riguarda cittadini extra-UE entrati regolarmente in Italia nell’ambito del decreto flussi, a seguito del rilascio dei nulla osta al lavoro stagionale. Successivamente, l’Amministrazione ha revocato tali provvedimenti, sostenendo l’esistenza di quote in esubero e riconducendo l’ingresso a un “errore informatico” o materiale. Da qui il diniego del permesso di soggiorno e l’avvio del contenzioso.

Il TAR Puglia compie un passaggio giuridico netto: la verifica della capienza delle quote deve avvenire prima dell’ingresso del lavoratore straniero, non dopo. Consentire l’ingresso e, solo successivamente, negare il permesso per una carenza di quote significa trasferire sullo straniero le conseguenze di un malfunzionamento amministrativo che non gli è imputabile. Un’impostazione che il Collegio ritiene priva di razionalità giuridica e incompatibile con i principi di correttezza e buon andamento dell’azione amministrativa.

La sentenza accoglie il ricorso nei limiti della domanda di rilascio del permesso di soggiorno stagionale con validità “ora per allora”, riconoscendo l’interesse residuo dei ricorrenti alla regolarizzazione della propria posizione, anche in vista di eventuali future procedure amministrative. Viene invece confermata, in linea con un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, l’impossibilità di rilasciare un permesso per attesa occupazione nel lavoro stagionale, espressamente escluso dalla normativa vigente.

Il provvedimento assume un valore che va oltre il singolo caso. Da un lato riafferma un principio di responsabilità dell’Amministrazione nella gestione dei flussi migratori; dall’altro tutela l’affidamento legittimo di chi ha fatto ingresso in Italia sulla base di atti amministrativi validi ed efficaci. In un contesto in cui il sistema dei flussi è sempre più centrale per il mercato del lavoro, ma al tempo stesso fragile sotto il profilo organizzativo, questa decisione segna un punto fermo.

Il testo integrale della sentenza è disponibile nella pubblicazione consultabile su Calameo al seguente link, utile per operatori del diritto, studiosi e addetti ai lavori:
https://www.calameo.com/books/008079775616a5b14b842

Avv. Fabio Loscerbo

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New on TikTok: SIS Alert: When Can It Prevent the Issuance of a Residence Permit? Welcome to a new episode of the Immigration Law podcast. I am Attorney Fabio Loscerbo. Today we are discussing the legal effects of a Schengen Information System, or SIS, alert on the issuance of an Italian residence permit, by examining an important judgment of the Regional Administrative Court for Emilia-Romagna, published on 1 July 2026, issued in General Register case number 813 of 2022. The case concerned a foreign national who had applied for regularization under Italy's undeclared work legalization procedure. However, the Police Headquarters of Modena rejected the application because the applicant was the subject of a Schengen Information System alert, entered by the French authorities for the purpose of refusing admission into the Schengen Area. The applicant argued that the Italian authorities should have assessed his personal circumstances instead of automatically relying on the alert issued by another Member State. The Court rejected the appeal and reaffirmed an important legal principle. According to the judges, an SIS alert issued for the purpose of refusing entry generally constitutes a legal obstacle to the issuance of a residence permit. For that reason, the Police Headquarters' decision is considered a mandatory administrative act. The authorities are not required to carry out an independent assessment of the applicant's personal dangerousness, nor are they expected to review the legality or correctness of the alert entered by the foreign State. The judgment also highlights an important exception under European law. A Member State may still decide to issue a residence permit despite the existence of an SIS alert, but only in the presence of serious grounds, particularly humanitarian reasons or obligations arising under international law. In such cases, the State intending to issue the permit must first consult the Member State that entered the SIS alert. This decision confirms a well-established principle of immigration law: an SIS alert is not merely an administrative record. It produces direct legal consequences and may prevent the issuance of a residence permit in Italy. Only in exceptional situations expressly provided for by law can that obstacle be overcome. Thank you for listening to this episode of the Immigration Law podcast. I am Attorney Fabio Loscerbo, and I look forward to welcoming you to our next episode covering the latest court decisions, legislative developments, and key issues in Italian immigration law.

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