domenica 5 ottobre 2025

Il TAR Calabria dichiara inammissibile il ricorso sul rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari

 Il TAR Calabria dichiara inammissibile il ricorso sul rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, con sentenza n. 618 del 23 settembre 2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro il decreto con cui la Questura di Reggio Calabria aveva rigettato l’istanza di rinnovo di un permesso di soggiorno, ritenendo che la controversia rientrasse nella giurisdizione del giudice ordinario.

La vicenda trae origine dal diniego opposto al rinnovo di un permesso di soggiorno originariamente rilasciato per motivi lavorativi. Il provvedimento negativo era stato motivato dall’assenza prolungata del titolare dal territorio nazionale per oltre sei mesi, in violazione di quanto previsto dall’art. 13, comma 4, del D.P.R. 394/1999. Il ricorrente aveva giustificato tale assenza con un grave stato di salute, documentato da certificazioni mediche relative a un ricovero ospedaliero e a successive terapie riabilitative.

Il TAR, dopo aver esaminato le argomentazioni difensive, ha chiarito che l’istanza del ricorrente doveva essere qualificata come richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari, in quanto riconducibile a ragioni attinenti alla vita familiare e non a esigenze lavorative. Di conseguenza, ai sensi dell’art. 30, comma 6, del Testo Unico sull’Immigrazione, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, competente per le controversie in materia di diritto all’unità familiare.

Il Tribunale ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, con possibilità per il ricorrente di riassumere la causa dinanzi al giudice competente, ai sensi dell’art. 11 del Codice del processo amministrativo. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, secondo cui i provvedimenti concernenti il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari — così come quelli relativi al diritto all’unità familiare — non rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, trattandosi di posizioni di diritto soggettivo e non di interessi legittimi.


Avv. Fabio Loscerbo

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New on TikTok: SIS Alert: When Can It Prevent the Issuance of a Residence Permit? Welcome to a new episode of the Immigration Law podcast. I am Attorney Fabio Loscerbo. Today we are discussing the legal effects of a Schengen Information System, or SIS, alert on the issuance of an Italian residence permit, by examining an important judgment of the Regional Administrative Court for Emilia-Romagna, published on 1 July 2026, issued in General Register case number 813 of 2022. The case concerned a foreign national who had applied for regularization under Italy's undeclared work legalization procedure. However, the Police Headquarters of Modena rejected the application because the applicant was the subject of a Schengen Information System alert, entered by the French authorities for the purpose of refusing admission into the Schengen Area. The applicant argued that the Italian authorities should have assessed his personal circumstances instead of automatically relying on the alert issued by another Member State. The Court rejected the appeal and reaffirmed an important legal principle. According to the judges, an SIS alert issued for the purpose of refusing entry generally constitutes a legal obstacle to the issuance of a residence permit. For that reason, the Police Headquarters' decision is considered a mandatory administrative act. The authorities are not required to carry out an independent assessment of the applicant's personal dangerousness, nor are they expected to review the legality or correctness of the alert entered by the foreign State. The judgment also highlights an important exception under European law. A Member State may still decide to issue a residence permit despite the existence of an SIS alert, but only in the presence of serious grounds, particularly humanitarian reasons or obligations arising under international law. In such cases, the State intending to issue the permit must first consult the Member State that entered the SIS alert. This decision confirms a well-established principle of immigration law: an SIS alert is not merely an administrative record. It produces direct legal consequences and may prevent the issuance of a residence permit in Italy. Only in exceptional situations expressly provided for by law can that obstacle be overcome. Thank you for listening to this episode of the Immigration Law podcast. I am Attorney Fabio Loscerbo, and I look forward to welcoming you to our next episode covering the latest court decisions, legislative developments, and key issues in Italian immigration law.

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